Al Real Monte Manso di Scala presentati i volumi che riportano alla luce la “Enceclopedia” di Manso

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Per la prima volta la Enceclopedia di Giovan Battista Manso esce in edizione critica e torna al centro degli studi sulla cultura napoletana del primo Seicento. È questo il risultato messo in evidenza nel corso dell’incontro che si è svolto nella Cappella del Real Monte Manso di Scala, a Napoli, promosso dalla Fondazione Real Monte Manso di Scala con Bibliopolis – Edizioni di Filosofia e Scienze.

Nel corso del pomeriggio sono stati presentati i primi due volumi della collana editoriale Gli Oziosi: “Giovan Battista Manso. Enceclopedia”, a cura di Giovanni De Vita, e “L’Enceclopedia di Giovan Battista Manso. Enciclopedismo e modelli filosofici e letterari nella Napoli spagnola”, a cura di Saverio Ricci e Pietro Giulio Riga. L’iniziativa ha segnato anche la presentazione ufficiale della collana, dedicata alla figura, al mondo e all’eredità culturale di Manso e alle istituzioni da lui promosse.

A sottolineare il valore della pubblicazione è stata Encarnación Sánchez García, coordinatrice della collana Gli Oziosi, che ha definito l’opera “importantissima, perché restituisce il sistema di pensiero di Manso e perché rappresenta la prima edizione di un testo rimasto finora manoscritto. Sánchez García ha inoltre richiamato il significato del lavoro condiviso tra la Fondazione Real Monte Manso di Scala, l’Università e la casa editrice, inserendo questa uscita nel più ampio progetto di ricerca e valorizzazione dedicato alla Napoli spagnola.

Per Saverio Ricci, professore dell’Università della Tuscia, l’Enceclopedia “è un’opera inedita e incompiuta, ma di grande rilievo nella storia del genere enciclopedico e nella cultura del primo Seicento, capace di aprire prospettive di studio che toccano filosofia, logica, arte della memoria e letteratura”. Lina Bolzoni, professoressa emerita della Scuola Normale Superiore di Pisa e socia dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ha invece evidenziato come questa pubblicazione “consenta di riscoprire non solo un’opera dimenticata, ma anche una stagione culturale napoletana di particolare ricchezza”.

Anche Giovanni De Vita, curatore del volume, ha richiamato il lavoro di ricerca avviato nel 2022 per riportare all’attenzione degli studi un testo conservato in manoscritto presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, mentre Pietro Giulio Riga, ricercatore dell’Università della Tuscia, ha definito l’Enceclopedia il testamento letterario, culturale e intellettuale di Manso, una sintesi dei suoi interessi tra filosofia, retorica e letteratura.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del Duca Don Ignazio Frezza di San Felice, Governatore Decano del Real Monte Manso di Scala. Sono intervenuti Emilia del Franco, direttrice di Bibliopolis – Edizioni di Filosofia e ScienzeGennaro Maria Barbuto e Vincenzo Caputo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

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