NAPOLI – Si è conclusa sabato 19 dicembre con la premiazione dei cortometraggi vincitori la quinta e ultima serata della XV edizione del «COFFI – CortOglobo Film Festival Italia».

La rassegna cinematografica ideata e diretta da Andrea Recussi e organizzata dall’Associazione ‘O Globo di Angri, ha premiato i 4 lavori vincitori di questa edizione completamente digital. Nella serata conclusiva del COFFI Festival 2020, condotta da Alba Fontana, la giuria presieduta da Mimmo Calopresti ha assegnato i premi relativi ai migliori cortometraggi delle varie sezioni del concorso. Oltre al regista e cineasta calabrese – che ha presentato il suo ultimo lavoro «Aspromonte, La terra degli ultimi» – in giuria anche l’attrice Antonella Ponziani, il direttore della fotografia Gaetano Del Mauro, la costumista Caterina Nardi, il regista Mario Spinocchio e infine Giuseppe Colella, presidente del coordinamento regionale festival campani.

Ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria Sguardi d’Autore, dedicata ai professionisti del settore, è stato «Il gioco» di Alessandro Haber. Il film, diretto e prodotto dall’attore e regista bolognese, annovera nel cast Vinicio Marchioni, Alice Di Demetrio, Antonella Bavaro e Francesca Ceci.

«La grande onda» di Francesco Tortorella ha vinto, invece, il premio come miglior titolo d’animazione. Questo lavoro racconta, con le più recenti tecniche del cinema d’animazione e le voci di Leo Gullotta, Fortunato Cerlino, Valentina Carnelutti, Antonio Catania e Marco Leonardi, una storia ispirata ad un evento reale documentato dagli atti della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

Tra i documentari la vittoria è andata a «La Napoli di mio padre», esordio alla regia per la sceneggiatrice e giornalista veronese Alessia Bottone, docufilm a tratti autobiografico che racconta il rapporto tra padre e figlia e l’esigenza della fuga dalle radici.

Infine, il premio Nuovi Percorsi, dedicato alle produzioni indipendenti, è stato assegnato <> del regista romano Gianluca Mangiasciutti.

Oltre questi premi sono state assegnate due menzioni speciali che dalla giuria tecnica a «Offro io» di Paola Minaccioni e “«‘A livella de’ creature» dei fratelli Angelo e Pierfrancesco Borruto.

«Questa edizione del COFFI Festival assume più che mai una valenza particolare visto il periodo che stiamo vivendo», sottolinea il direttore artistico Andrea Recussi. «Una bella sfida vinta questa edizione in streaming, che ci ha permesso di mantenere vivo il festival e non rimandare quest’edizione, unendoci nel bisogno “più attuale che mai” di arte, cinema e confronto. Era importante dare una risposta in questo momento di chiusura totale, senza arrenderci. Non vediamo l’ora di poter tornare a vivere il festival con tutti voi ma questa nuova frontiera dello streaming sarà perseguita anche nelle prossime edizioni, insieme alla classica e centrale dal vivo, perché ci ha permesso di spingerci oltre i nostri confini raggiungendo un pubblico di affezionati a distanza sempre più crescente».

Il festival ha avuto come madrina l’attrice ex miss Italia, Nadia Bengala ed ha anche proposto i consueti momenti di approfondimento grazie all’ausilio delle dirette streaming, con diversi webinar e workshop, tra cui il Coffi Movie l’incontro con il regista Alessio Maria Federici (autore del docufilm Maradonapoli) e il Coffi Photo dedicato alla fotografia nel cinema con il maestro Nino Celeste.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments