Venerdì 4 Settembre alle ore 18:00, nella Sala Consiliare del Comune, la presentazione di “Appaesati. Storie di ordinaria ruralità” con i curatori Luca Di Lello e Pierluigi Reveglia. L’incontro nell’ambito della 44ª Festa dell’Emigrante – “Rotte che si incontrano”
Partire dallo spaesamento per tornare ad “appaesarsi”. A interrogarsi sul presente dei piccoli paesi, ma soprattutto sulla possibilità di immaginarne il futuro.
Sarà questo il cuore dell’incontro in programma Venerdì 4 Settembre, a partire dalle ore 18:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Reino, dove verrà presentato il volume “Appaesati. Storie di ordinaria ruralità”, con la partecipazione dei curatori Luca Di Lello e Pierluigi Reveglia.
L’appuntamento si inserisce nel percorso della 44ª Edizione della Festa dell’Emigrante – “Rotte che si incontrano”, portando all’interno del progetto una riflessione quanto mai attuale sul destino delle aree interne italiane, sullo spopolamento e sulle possibilità di costruire nuovi modi di produrre, abitare e vivere i territori rurali.
Ad introdurre e moderare l’incontro sarà il Consigliere Comunale Gianluca Maiorano. Sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Reino Antonio Calzone, cui seguiranno gli interventi dei curatori Luca Di Lello e Pierluigi Reveglia.
“Appaesati” nasce da un progetto originale che mette in relazione strumenti e linguaggi differenti: un podcast che diventa libro, voci parlate che diventano parola scritta, per raccontare senza retorica la condizione delle aree interne, la loro tangibile decadenza ma anche le possibilità di rinascita.
Alla base c’è un paradosso voluto: utilizzare un linguaggio contemporaneo come il podcast per restituire solidità alla parola scritta e, attraverso entrambe le forme, tornare a interrogare uno dei luoghi fondamentali dell’identità italiana: il paese.
Come scrive Rossano Pazzagli nel volume, «L’Italia è, fondamentalmente, un Paese di paesi».
È da questa consapevolezza che prende forma un racconto capace di andare oltre tanto l’immagine nostalgica del borgo quanto una narrazione esclusivamente legata all’abbandono.
Promosso da un gruppo di giovani attivi intorno alla Biblioteca Diocesana San Tommaso d’Aquino di Piedimonte Matese e alla Fondazione San Bonaventura di Napoli, il progetto raccoglie le voci di qualificati studiosi per affrontare, in maniera semplice e diretta, alcune delle questioni decisive per il presente e il futuro dei territori rurali italiani.
Lavoro, scuola, tradizioni, mercato, cultura, stili di vita, giovani e pari opportunità diventano prospettive diverse attraverso le quali osservare i paesi contemporanei, le loro fragilità e le opportunità ancora da costruire.
Ne emerge una narrazione che non vuole essere rassegnata né consolatoria: partire dalla realtà dello spopolamento e della progressiva perdita di servizi e opportunità per interrogarsi sulle condizioni necessarie a restituire centralità ai paesi come comunità.
Una riflessione che trova nel Fortore un luogo particolarmente significativo.
Qui il tema delle aree interne incontra infatti quello dell’emigrazione, delle partenze e dei ritorni che attraversa l’intera 44ª Festa dell’Emigrante. Parlare del futuro dei piccoli paesi significa inevitabilmente interrogarsi anche sulle ragioni per cui si parte, sulle condizioni che potrebbero consentire di restare e sulla possibilità, per chi è andato via, di immaginare un ritorno.
Andarsene. Tornare. Restare.
Le tre traiettorie simboliche di “Rotte che si incontrano” diventano così, nell’appuntamento di Reino, domande concrete sul futuro delle comunità delle aree interne.
Da qui il passaggio dallo spaesamento all’appaesamento: non un ritorno nostalgico a ciò che i paesi erano, ma la ricerca di nuovi modi per renderli ancora luoghi nei quali sia possibile costruire vita, relazioni e futuro.
L’appuntamento è per Venerdì 4 Settembre alle ore 18:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Reino.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
La “44ª Edizione della Festa degli Emigranti – Rotte che si incontrano” è realizzata nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Campania e finanziata con la Delibera CIPESS n. 70/2024 – Area tematica 06 Cultura.














