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NAPOLI – “E’ con estrema soddisfazione che abbiamo accolto la notizia della approvazione della legge sulla lingua napoletana nei giorni scorsi che giunge a coronamento di un cammino durato ben diciassette anni e cominciato il 29 aprile del 2002, con una raccolta firme, presso la S.M.S. Caduti di Via Fani, nel corso di una tavola rotonda a sostegno, come affermava Benedetto Croce, di “un dialetto che incarna il nostro codice genetico e che resta gran parte dell’anima nostra”” così Luigi Rispoli e Umberto Franzese dell’AIGE, l’associazione che più di ogni altra si è battuta per questo riconoscimento.

“Il 22 marzo 2006 il Consiglio provinciale di Napoli approvò la proposta di legge che oggi ha fatto da base alla Legge regionale approvata e che ha unificato due Progetti di legge uno dei quali reca la firma del Cons. Luciano Passariello a cui va tutto il nostro ringraziamento per l’impegno profuso.

Redeamus ad neapolitanum, fu un aureo libretto stampato a cura dell’AIGE (Associazione Informazione Giovani Europa) all’interno del quale, a sostegno della originalità, della espressività, della peculiarità della parlata napoletana, si esprimevano: Franco Lista, Francesco D’Episcopo, Renato De Falco, Luigi Rispoli, Umberto Franzese, Raffaele De Novellis, Benedetto Casillo.

Dal 2005 abbiamo organizzato decine di convegni, dispute, dibattiti presso gli Istituti linguistici Cervantes, Gernoble, Goethe, gli Istituti scolastici d’Este-Caracciolo, Genovesi, Boccioni-Palizzi per i francesismi, i germanesimi, gli ispanismi, gli inglesismi, gli arabismi, i grecismi, i latinismi nella lingua napoletana. A tutti gli studiosi, cultori, ricercatori: Nicola De Blasi, Pietro Lignola, Roberto D’Aiello, va il nostro sentito grazie. A tutti coloro che ci hanno sostenuto e che ricordiamo con affetto: Carlo Iandolo, Mario De Cunzo, Michele Cennamo, promettiamo che non li deluderemo e seguiteremo a impegnarci con grande fervore.

Adesso il nostro auspicio –hanno concluso Rispoli e Franzese- è che si proceda rapidamente alla istituzione del Comitato Scientifico previsto dalla legge per realizzare sin da subito il Centro regionale di documentazione e studi sull’identità linguistica e culturale della Campania e per organizzare corsi di studio dedicati alla diffusione ed all’insegnamento della Lingua napoletana.

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Vinvenzo de simone

L’approvazione di questa legge ridona onore e dignità al popolo napoletano tutto.Restituendoci le antiche origini della lingua ci preservera’ da una sicura schiavitu’.
Un popolo che smarrisce le sue origini , non ha domani.