NAPOLI – Quattro incontri tra arte e letteratura: il Madremuseo d’arte contemporanea della Regione Campania, presenta Immagine del desiderio: un ciclo di appuntamenti, a cura di Gennaro Carillo, che vedrà il coinvolgimento di Melania MazzuccoVittorio LingiardiAngela VetteseMaria Luisa Catoni e Silvia Romani, impegnati in conversazioni che declineranno, in modo di volta in volta originale e differente, il rapporto tra immagini mentali – le figure di cui il pensiero e il discorso si alimentano – e immagini fisiche – la materia di cui si occupano la storia e la critica d’arte. I dialoghi prevederanno ognuno un ‘contrappunto’ iconografico, con proiezione di immagini, e saranno condotti dallo stesso Carillo.

 

Il tema degli incontri è stato scelto perché si presta a essere attraversato da una molteplicità di linguaggi che, alla fine, restituiscano il senso della complessità degli angoli visuali dai quali si può guardare un’immagine. Particolare attenzione sarà dedicata alla malia che l’immagine suscita, alla fascinazione che da essa promana. Peculiarità del ciclo sarà poi il superamento dei confini tra immagini contemporanee e immagini antiche; si proverà, piuttosto, a sondarne l’attrazione reciproca, quantunque misteriosa.

 

Si comincia il 2 febbraio con Melania Mazzucco, scrittrice fra le più importanti nel panorama italiano, senz’altro quella che si è confrontata con maggiore originalità e competenza con la storia dell’arte, facendone materia prima della finzione narrativa. Si pensi al suo La lunga attesa dell’angelo, dedicato a Tintoretto e a sua figlia Marietta, a L’architettrice, incentrato sulla figura di Plautilla Briccia, alle ‘schede’ de Il museo del mondo, e infine all’ultimissimo Self-Portrait. Il museo del mondo delle donne (Einaudi, come gli altri titoli), sul quale costruirà il suo intervento al Madre. Un libro in cui Mazzucco adotta una prospettiva tutta femminile sulla vicenda dell’arte moderna e contemporanea: trentasei opere di artiste (da Elisabetta Sirani a Giosetta Fioroni passando per Artemisia Gentileschi, Pauline Boty, Georgia O’ Keefe, Louise Bourgeois…), che o si ritraggono o ritraggono altre donne, consentono a Mazzucco di raccontare sia l’opera sia la storia di chi l’ha realizzata.   

 

Si prosegue il 16 febbraio con Vittorio Lingiardi. Psichiatra e psicanalista, Lingiardi è ordinario di Psicologia dinamica all’Università di Roma La Sapienza, dove ha diretto la Scuola di Specializzazione in Psicologia clinica. Tiene anche una rubrica settimanale di critica cinematografica sul “Venerdì di Repubblica”. È autore di libri fondamentali come Mindscapes, sui paesaggi mentali, e, da ultimo, di Arcipelago N (Einaudi), nel quale il tema del narcisismo è affrontato sia come caso mitico (a partire da Ovidio e altre fonti, classiche e moderne), sia come caso clinico, in un confronto obbligato con Freud, con la letteratura successiva ma anche con le proprie esperienze di analista. Il prossimo libro di Lingiardi, che uscirà in primavera per Einaudi, s’intitolerà I sogni son desideri. Ed è questo il titolo, felicemente cinefilo, dell’incontro al Madre, incentrato su un tema classico della psicanalisi – il mondo onirico – che è al contempo componente essenziale dell’immaginario, artistico e non.

 

Il 23 marzo sarà la volta di una storica dell’arte contemporanea e curatrice di mostre, Angela Vettese, autrice di un libro, Desiderio, edito dal Mulino, dedicato alla Marilyn di Andy Warhol, una delle immagini contemporanee per le quali l’usurato aggettivo iconico è assolutamente calzante. Nella lettura di Vettese, lo sguardo di Marilyn evoca, per sineddoche, la struttura stessa del desiderio, la sua ambigua collocazione a mezzo tra la disponibilità, l’offerta, la promessa, e l’inafferrabilità, l’elusività.

Angela Vettese dirige il corso di laurea in Arti visive e moda presso il Dipartimento di Culture del progetto dell’IUAV di Venezia, dove insegna Teoria e critica dell’arte contemporanea e Fondamenti delle pratiche artistiche. Nel 2009 è stata presidente della giuria della Biennale di Venezia. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

 

Si chiude il 30 marzo con un confronto a due voci di ambito in apparenza solo classicistico ma in realtà utile anche a una riflessione sulle matrici antiche del contemporaneo. Sul tema I luoghi e le figure di Eros interverranno Maria Luisa Catoni, archeologa classica (insegna come professore ordinario alla scuola di alti studi IMT di Lucca), studiosa di comunicazione non verbale nell’antichità, oltre che dell’immaginario del simposio greco e dei riusi della tradizione classica in una prospettiva anche comparatistica (tra i suoi libri, Bere vino puro. Immagini del simposio, Feltrinelli), e Silvia Romani, che insegna Mitologia classica e Religioni del mondo classico alla Statale di Milano e ha scritto un libro su Saffo. La ragazza di Lesbo (Einaudi), nel quale, più che ricostruire una biografia ‘impossibile’ della poetessa, fa di Saffo una vera e propria chiave d’accesso alle rappresentazioni dell’eros antiche e moderne. L’incontro si prospetta come una riflessione sulle figure dell’eros – siano esse mentali o fisiche – e sui contesti nei quali queste figure acquistano senso.

 

Gennaro Carillo è professore ordinario di Storia del pensiero politico nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna anche Storia della tradizione classica. Nel Dipartimento di Architettura della Federico II insegna Filosofie della polis. Ha scritto su Vico, Platone, i sofisti, la storiografia antica, i tragici, Aristofane, Balzac, Simone Weil. Si occupa da anni dei riusi contemporanei del tema mitico di Atteone. Ha progettato e curato i cicli Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico al MANN di Napoli, Scena mitica Il fantasma dell’antico al Parco Archeologico di Pompei, Gli ozi di Ercole al Parco Archeologico di Ercolano; è condirettore artistico del festival Salerno Letteratura. Con Olga Scotto di Vettimo coordina LET_Laboratorio di Esplorazioni Transdisciplinari, piattaforma di cui la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee si è dotata per esplorare le potenzialità del museo e delle funzioni che lo caratterizzano.

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