AVERSA- Prove di “rete”: la rete lega ma non annulla, non oscura. Nell’organizzare il prestigioso evento che Hugo Albignac e l’Institut Francaise hanno acconsentito si svolgesse nel Palazzo Parente di Aversa, con nostro immenso onore, ho voluto che intervenissero, anche se, ciascuno, per un tempo breve (l’Artista è il protagonista)

, soggetti che posseggono il raro e prezioso bene del fare “rete”, che si propongono di agire nell’interesse della Città, che hanno il dono della concretezza. La mostra di fotografie, quindi, vuole realizzare una “rete” nei sensi dianzi indicati. Questa che ho raccontato è la parte nascosta dell’evento ma importantissima. Che si deve sapere, che tutti devono conoscere. E ciò in quanto Aversa non ha bisogno di soggetti che praticano marginali protagonismi o sterili individualismi da paesotto ma veri credenti nella forza delle “rete”. Un altro aspetto voglio evidenziare. L’evento porta l’Istituto di Cultura Francese di Napoli ad Aversa. Si tratta di un momento che l’associazione Gaetano Parente ha fortemente voluto. E combattuto per “averlo” nella “sua” struttura. E’ evidente il perché. Si appalesa necessario “aprirsi”, internazionalizzarsi. Non restare a guardarsi l’ombelico. O, restare a guardare lo stesso con qualche altro compaesano. Bisogna mettersi nel circuito dell’oltre, dell’altro. Dal 28 giugno al 10 luglio faremo sventolare la bandiera di Francia a Palazzo Parente. Accogliamo la Francia, con molto honneur. Pronunciamo il nostro: “Bienvenu!”. Con l’auspicio di una collaborazione fattiva in futuro. Grazie ad Hugo, all’Institut, ai soggetti che hanno voluto fare “rete” nell’occasione.

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