paranza

NAPOLI (di Chiara Esposito) -Il premio per la miglior sceneggiatura della 69/a edizione del Festival di Berlino è andato a La Paranza dei bambini, film di Claudio Giovannesi, tratto dal libro omonimo di Roberto Saviano, che ne è anche sceneggiatore insieme allo stesso regista e Maurizio Braucci.

“Dedico questo premio alle Ong che salvano le vite nel Mediterraneo”, ha detto Saviano alla cerimonia di premiazione del Festival, che ha aggiunto: “Raccontare la verità nel nostro Paese è diventato molto complicato”.

Un ciclo senza fine. Un ciclo di vendetta, morte e potere. Tutto nelle mani di ragazzini che si atteggiano a grandi boss, maneggiando armi e cocaina, animati da un senso di rivalsa nei confronti di chi li ha preceduti, sentendosi minacciati da chi gli sta di fianco. E tutto ciò con un unico scopo: fare la bella vita.

Mobili costosi, vestiti firmati e “il tavolo in discoteca”. Lusso sfrenato.

Questo è il quadro che Roberto Saviano presenta nel suo ultimo film “La paranza dei bambini”, uscito pochi giorni fa nelle sale cinematografiche e vincitore del premio “orso d’argento” per miglior sceneggiatura.

Nonostante le riprese impeccabili, la capacità attoriale dei giovani protagonisti, eccezionali nel rappresentare quel tipo di realtà nella maniera più autentica e verosimile possibile ,nonostante il finale a sorpresa, questo film sembrerebbe per molti qualcosa di già visto.

Dal punto di vista documentario è certamente specchio della triste verità che vige sia a Napoli che in provincia e che tutti, anche chi la nega girando la testa dall’altra parte, conoscono.

Ma uscendo dal cinema, alcuni hanno avuto la sensazione di aver appena guardato non una novità cinematografica, bensì un vecchio episodio di Gomorra, oppure uno spin off del film omonimo.

“Non ci si può aspettare nulla di diverso”, commentano invece altri spettatori, aggiungendo: “Saviano tratta l’illegalità, la malavita, la camorra, e oggi la camorra è questo, sta in mano ai bambini”.
Insomma critica spaccata in due tra chi difende e chi attacca lo scrittore, che nel frattempo, in merito all’ultimo premio ricevuto, commenta sui social: ” per la prima volta l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura a un film italiano. Sono felice che la giuria internazionale abbia capito che quella de la Paranza dei bambini è una storia universale”.

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