CASALNUOVO (di Chiara Esposito) – Mattinata di cultura quest’oggi per il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che a qualche mese dalla sua apertura, ha deciso di visitare la biblioteca sociale della città di Casalnuovo di Napoli intitolata a Giacomo Leopardi.

In occasione del bicentenario della celebre poesia “L’infinito”, è stato infatti messo in esposizione il manoscritto autografo dell’opera, e non solo. È possibile di fatti ammirare anche sei idilli, cinque sonetti, una correzione ad una prefazione al Petrarca e altre lettere autografe del poeta.

Ad accogliere il primo cittadino è stato Giovanni Nappi, fondatore della biblioteca sociale che ad oggi grazie anche alla collaborazione e alla benevolenza dei cittadini, mette a disposizione ben 1411 libri. Di fatti, chiunque volesse donare un libro può farlo liberamente contribuendo a questa splendida iniziativa, della quale lo stesso sindaco è rimasto colpito, sottolineando in merito anche gli effetti positivi che una struttura del genere può apportare alla comunità.

“Una biblioteca sociale è un presidio di cultura, di legalità, di intrattenimento, di vita, di incontro ,quindi di fratellanza e chi incontra la cultura è più difficile che prenda strade verso il crimine, la devianza o peggio ancora le organizzazioni criminali” ha infatti commentato De Magistriis.

Durante la visita non sono mancati momenti di osservazione e riflessione sulla città di Napoli e sul ruolo che essa ricopre nella cultura.

Oggi abbiamo la fortuna di avere qui a Casalnuovo, in provincia di Napoli, i manoscritti autografi di Giacomo Leopardi. Napoli da sempre è stata patria e meta ambita di grandi artisti: Caravaggio vi è stato due volte , Leopardi vi è morto , Virgilio ha la sua tomba proprio nella città . Dunque, rispetto al passato, quanto crede che Napoli sia importante dal punto di vista culturale e in che misura ritiene possa rappresentare un polo culturale per i giovani che vogliono approcciarsi all’arte e alla letteratura, rifacendosi anche a questi grandi maestri?

“Io ci credo talmente tanto che anche quando facevo il magistrato ritenevo come Falcone che le mafie si sconfiggessero con la rivoluzione culturale. Adesso che faccio il sindaco sto provando con la cultura a riscattare la mia città da una fase molto cupa che ha avuto nel passato. Non è un caso quindi che negli ultimi 3-4 anni Napoli sia la città d’Italia che più sta crescendo per offerta culturale, che va dalla cultura delle grandi mostre come appunto Canova e Caravaggio ma anche dalla street art e dagli artisti di strada. Quindi cultura popolare e di qualità, accessibile a tutti ma che non diventa di basso livello.

Credo che sia molto bello che questo avvenga non solo a Napoli ma anche in altri comuni ed è per questo che sono venuto qui, a vedere L’infinito di Leopardi che è una delle poesie più belle ,più profonde e più struggenti che siano mai state scritte”.

Parole di approvazione e sostegno dunque da parte del sindaco, che conferma il successo per una mostra che attira e coinvolge sempre più persone, talvolta anche note, come la scrittrice Dacia Maraini, in visita alla biblioteca nei giorni scorsi.

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