Ctf21, in scena “Una confessione, memorie di un ermafrodito presentate da Michel Foucault” (VIDEO)

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NAPOLI – Per la sezione Osservatorio ha debuttato nel Giardino Paesaggistico di Capodimonte per il Campania Teatro Festival “Una confessione” – memorie di un ermafrodito presentate da Michel Foucault, diretto da Maria Grazia Solano, con Olivia Manescalchi, Alessandro Quattro e Marta Cortellazzo Wiel.

Il lavoro si ispira alle testimonianze di Herculine Barbin, un documento di straordinario interesse pubblicato per la prima volta in una rivista di medicina nel 1874 e scoperto da Michel Foucault, che si propone di ricostruire la storia della sessualità di un ermafrodito.
La vicenda di Herculine viene raccontata da dentro, grazie a una riscrittura molto fedele del suo diario.

Herculine diventa consapevole dell’eccezionalità della propria esperienza e rifiuta di farsi complice di una cultura in cui non c’è posto per l’eccezione.
Un testo più che mai attuale, dove si racconta la violenza con cui la società cerca di definire l’identità sessuale di un individuo, senza tener conto delle sfumature dell’essere umano.
In scena tre attori ed un musicista che funge da tappeto sonoro legando la narrazione tra passato e presente.

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