NAPOLI (Di Anna Calì) – Ho avuto il privilegio di assistere a una serata memorabile al Teatro Diana di Napoli, dove Fernanda Pinto è salita sul palco accanto a Vincenzo Salemme per portare in scena un classico intramontabile: Natale in casa Cupiello. In quel momento, davanti a un pubblico emozionato e coinvolto, Fernanda ha dato vita a un’interpretazione di Ninuccia che difficilmente si potrà dimenticare.
Ninuccia è un personaggio complesso, sospeso tra il dovere e il desiderio, tra l’amore e la rassegnazione. Un ruolo già reso immortale da Lina Sastri, e che oggi trova in Fernanda Pinto una nuova e vibrante voce. La sua interpretazione ha saputo restituire al personaggio un’umanità autentica, fatta di conflitti interiori, sguardi non detti, emozioni trattenute. Una prova attoriale intensa, misurata e profondamente sentita.
Ma Fernanda Pinto non è solo teatro. Il grande pubblico la conosce e l’ama anche per essere una delle protagoniste di Casa Surace, la web factory da oltre 400 milioni di visualizzazioni che ha rivoluzionato la comicità online italiana. Con il suo talento naturale e la sua ironia intelligente, la Pinto dà volto e voce a una serie di personaggi che raccontano l’Italia di oggi con uno sguardo affettuoso e pungente, giocando, sempre con rispetto, sullo storico campanilismo tra nord e sud.
Non ultima, l’abbiamo vista anche in un’altra prova attoriale molto diversa, ma altrettanto incisiva: il cortometraggio Un bacio di troppo, prodotto dalla Nano Film, in cui recita accanto a Gianluca Di Gennaro. In questo corto, Fernanda interpreta Maria: anche in questa occasione, la sua interpretazione si distingue per autenticità, profondità emotiva e una capacità espressiva che cattura lo spettatore sin dalle prime inquadrature.
Attrice poliedrica, capace di passare con naturalezza dalla comicità alla drammaturgia classica, Fernanda Pinto incarna una generazione di interpreti che non teme di sperimentare linguaggi nuovi, ma che resta profondamente legata alla tradizione.
Abbiamo avuto l’occasione di incontrarla per un’intervista esclusiva, in cui ci ha raccontato i suoi inizi, il legame con la sua terra, il dietro le quinte di Casa Surace, e l’emozione di calcare le tavole del palcoscenico in una pièce storica come Natale in casa Cupiello.
Ha iniziato la tua carriera teatrale a 16 anni con il musical “Rent in Neapolitan Language”. Come ha influenzato questo debutto il tuo percorso artistico?
“Il debutto totalmente inaspettato, è stato per me un’esperienza innanzitutto formativa che mi ha offerto una grande opportunità di crescita, ma che allo stesso tempo mi ha portato un po’ di pressione e di aspettative perché ho cominciato a credere in me stessa un po’ più concretamente. Ricordo comunque questa esperienza come una delle più belle della mia vita, nella quale ho conosciuto artisti stupendi, con molti siamo ancora amici”.
È conosciuta per il ruolo nella web factory “Casa Surace”. Come descriverebbe l’impatto di questa esperienza sulla sua carriera e sulla sua crescita personale?
“Casa Surace è stata un’altra grande esperienza, anch’essa inaspettata. Nata quando ancora non erano diffusi i video sul web, ho cominciato così per gioco con i ragazzi che attualmente sono i fondatori. Avevo conosciuto il regista su un set di una web serie per YouTube qualche mese prima e così ho iniziato. Avevo 19 anni e il video che mi ha reso più nota è stato quello delle “Favole al Sud” nel quale interpreto per la prima volta quello che poi è diventato il mio personaggio, ovvero: ROSA, ovviamente in versione principessa umile. Una giovane e simpatica ragazza pugliese, tipica donna alpha, indipendente, intraprendente, schietta e con un bel caratterino! Con Casa Surace ho sperimentato tanto, ho scoperto il mio lato più comico e brillante e ho imparato a stare su un set”.
Nel 2015 ha vinto una borsa di studio presso l’Accademia MTS MUSICAL THE SCHOOL di Milano, ma ha scelto di restare a Napoli per lavorare con “Casa Surace”. Cosa l’ha spinto a prendere questa decisione?
“Una decisione che fu molto sofferta, ma presa d’istinto. Il musical è sempre stato il mio grande amore, del resto così avevo cominciato e poi mi sono diplomata in un’accademia a Napoli. Ma avevo iniziato da poco Casa Surace, il lavoro per me era importante e valutai che quell’esperienza non dovevo perdermela. Oggi sono contenta, perché la mia scelta mi ha permesso di fare tantissime cose bellissime. Infatti non ho rimpianti, e non ho mai lasciato il canto definitivamente quindi spero tanto di trovare l’occasione e inserirlo nei miei progetti per il futuro”.
Ha partecipato a diverse fiction Rai e Mediaset, tra cui “Un Posto al Sole” e “Rosy Abate 2”. Come confronterebbe il lavoro sul set televisivo con quello teatrale?
“Ho fatto pochissime esperienze di set cinematografici, a parte quelli citati e qualche cortometraggio. Personalmente il lavoro sulla recitazione per me è lo stesso, semplicemente applico, o almeno ci provo, registri differenti. Amo molto entrambi ma le emozioni sono molto diverse. Ad oggi in teatro ho provato un milione di sensazioni, sempre diverse, ogni sera. Il pubblico, le risate, gli applausi, le lacrime..il cuore che batte fortissimo prima di entrare. La battuta che nel momento stesso in cui la dici è passata, è finita, domani non sarà mai più la stessa. Adesso sogno il cinema”.
Durante un’intervista, ha citato Walter Benjamin definendo Napoli una “città porosa”. In che modo questa caratteristica della città ha influenzato il suo lavoro e la sua creatività?
“Di Napoli porosa ne ho parlato anche nella mia ultima tesi di Laurea, in cui parlo anche e soprattutto del mio lavoro. Mi piace questa definizione di Napoli perché significa che ha la capacità di assorbire e integrare culture e influenze diverse. Ed è ciò che la rende affascinante e ricca di significati ovunque si vada.
Così un po’ vedo la figura dell’artista che assorbe, sperimenta e poi restituisce i sentimenti del suo personaggio”.
Oltre alla recitazione, ha una formazione nel musical e nel canto. Come integra queste diverse discipline artistiche nella sua carriera?
“Cerco di non escludere mai il canto dalla mia vita, anche in Casa Surace è stato sempre un elemento distintivo per me e per il mio personaggio. Per un breve periodo ho studiato doppiaggio cantato, che voglio riprendere. E continuo a lavorare qualora ne ho l’occasione, anche come cantante. Come dicevo, spero nel futuro, che queste occasioni siano sempre più frequenti”.
Di recente l’abbiamo vista nei panni di “Ninuccia” in Natale in casa Cupiello al fianco di Vincenzo Salemme. Com’è lavorare con lui e quanto è stato difficile interpretare quel luogo?
“Lavorare con Vincenzo è stata la crescita più grande ed evidente che io abbia avuto negli ultimi anni. Mi ha insegnato tanto e continua a farlo ogni giorno. Mi ha regalato l’occasione di interpretare Ninuccia, di cui mi ha fatto conoscere gli aspetti più intimi, mi ha fatto essere Fernanda, me stessa, con tutti i sentimenti di una giovane donna con i suoi tormenti, il suo matrimonio non desiderato, e il suo grande amore per Vittorio.
Siamo andati oltre tutti gli stereotipi ed è stato un lavoro meraviglioso per cui sarò per sempre grata.
Difficile si, perché appunto mi portavo dietro il peso dell’indimenticabile Lina Sastri, e la paura di non sentirmi all’altezza della prova. Vincenzo mi ha accompagnato tenendomi per mano in questo ruolo che mi ha tormentato l’anima ma che mi ha emozionato e reso felice come niente e nessuno fino ad ora.
Natale in Casa Cupiello resterà per sempre il mio spettacolo del cuore. E posso dire con onore e orgoglio di aver partecipato ad un pezzo di storia. Oggi con lui ho un rapporto prezioso, oltre che un maestro, gli voglio bene come un padre”.
Che progetti ha per il 2025?
“Come dicevo, sogno il cinema. E ci sto provando. Oggi sono in scena con un altro spettacolo di Vincenzo Salemme, scritto da lui, in cui interpreto sua figlia, ma questa volta anche un po’ moglie..sono accanto a lui e questo mi ha dato grande soddisfazione. Ora penso alla prossima stagione e nel frattempo voglio dedicarmi ancora alla formazione, quando posso.
Prossimamente in anteprima uscirà un corto a cui tengo molto in cui sarò protagonista insieme ad altri giovani attori noti e bravissimi.
Con Casa Surace novità in vista, ma non spoilero niente!”














