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Dario Fo: a Napoli le celebrazioni del centenario della nascita del Premio Nobel

Con l’omaggio al centenario della nascita di DARIO FO entra nel vivo “Atellane”, il ciclo di appuntamenti dell’ampia rassegna UNICI TEATRO organizzato e promosso di Villa di Donato di Napoli. Un percorso di approfondimento scientifico sull’origine del teatro comico europeo, dalle origini a Dario Fo e Franca Rame.

“Seguendo la tradizione dei giullari medievali, Fo dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”: con queste parole, nel 1997, l’Accademia Svedese assegnò il Premio Nobel per la Letteratura a Dario Fo.

Sostenuto dalla Regione Campania e dalla Fondazione Fo-Rame, il progetto “Atellane” accoglie mercoledì 4 novembre 2026 (ore 20.30) lo spettacolo “Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo” di e con Jacopo Fo (Compagnia teatrale Fo-Rame).

 “Un giorno mio padre mi regalò l’unico consiglio sulla scrittura che mi abbia mai dato: mi disse che se mentre scrivi ti inchiodi e la storia non va più avanti, molto probabilmente hai preso una deviazione sbagliata. Allora devi tornare indietro fino all’ultimo passaggio che ti convince, ti appassiona, e da lì riprendere il racconto cercando un diverso sviluppo… Quando sono arrivato a scrivere gran parte di questo racconto mi sono inchiodato.”

 Così inizia il racconto che Jacopo Fo ha raccolto in un libro, che poi si fa spettacolo; una serie di racconti e ricordi per cercare di rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita: Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo? Ma anche… Com’è crescere con due genitori così? Cosa ti hanno lasciato? Cosa hai imparato?

“Tutte curiosità a cui cerchi di dare una risposta, quesiti che all’inizio di un’intervista sai già che ti verranno posti – spiega Fo – Sono nato in una famiglia governata dagli estremi, da situazioni al limite della realtà, e ho visto cose che a non tutti capita di vedere. Quel che mi interessa raccontare è il punto di vista inusuale dal quale mi sono trovato a guardare”.

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