“Donnaregina” di Teresa Ciabatti a Fondazione Premio Napoli

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Una delle voci più originali e coraggiose della narrativa italiana contemporanea. Martedì 25 novembre alle ore 18.00 ospiteremo in Fondazione 𝐓𝐞𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐂𝐢𝐚𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢 che, in dialogo con la giornalista 𝐌𝐢𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐨, presenterà il suo nuovo romanzo “Donnaregina” (Mondadori). 

In questo romanzo Ciabatti torna per raccontarci una storia che affonda nelle contraddizioni più profonde: l’incontro tra una scrittrice e un superboss, il crimine e la maternità, il potere dei legami e la paura di perderli.

Al centro del romanzo c’è l’incontro impossibile, e irresistibile, tra una scrittrice e un superboss, un uomo accusato di decine di omicidi ma capace, nei suoi racconti, di rivelare crepe, nostalgie, ferite affettive che non aveva mai mostrato a nessuno.

Una storia che restituisce uno spaccato della nostra città complesso e intimo, ma anche spietato e inafferrabile con la sua scrittura lucida, ironica, furiosa e profondamente umana.

Sinossi del volume

Chi è davvero ’o Nasone, il boss temuto e famigerato, accusato di una lunga lista di crimini, tra cui associazione mafiosa, rapine a mano armata e oltre 180 omicidi? È la domanda che si pone una scrittrice alla quale viene affidato il difficile compito di intervistarlo. Lei, però, di criminalità organizzata non sa nulla: è abituata a scrivere di adolescenti, cantanti, attrici. Il mondo da cui proviene è lontano anni luce da quello del superboss. Eppure, quando si trovano faccia a faccia, qualcosa cambia. Nel racconto dell’uomo, oltre alle cronache di violenza e potere, emergono memorie intime: donne amate e perdute, amici scomparsi, legami familiari irrisolti. È lì, nella fragilità inaspettata di chi non rinnega il proprio passato, che avviene un inatteso scambio umano. Tra diffidenza e fascinazione, si apre uno spazio di confronto, soprattutto sul terreno più delicato: quello degli affetti. E proprio mentre la protagonista cerca il figlio di Misso tra i vicoli di Napoli, realizza di essere alla ricerca di qualcun altro: sua figlia, che sente allontanarsi. Con “Donnaregina”, Teresa Ciabatti ci restituisce il ritratto di un’umanità ferita, portandoci in un viaggio di rivelazioni, ambiguità e domande senza risposte. Un romanzo potente, capace di mostrare il confine sottile tra bene e male, giusto e sbagliato, genitori e figli.

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