Nel pluralismo dei linguaggi culturali e multimediali, delle scritture, dei testi e delle provocazioni, chi sono stati i veri eretici del ‘900?
Da qui è partita l’esplorazione di Giacomo Casaula per uno spettacolo che affronta testi, musica, riflessioni di chi venne giudicato eretico nell’immediato, da una fascia di pubblico, che si sentì improvvisamente scossa e dovette affrontare un dibattito intellettuale, che solo gli ‘eretici’, nell’arco dei secoli seppero porgere.
Sabato 24 gennaio, alle ore 20.30, all’interno della rassegna UNICITEATRO, Villa di Donato ospita Giacomo Casaula ed il recital da lui ideato, Eretici -Pasolini, Gaber, De André. Una polifonia che unisce tre voci importanti dell’Italia musicale e teatrale del ‘900, personalità ben definite, che si accavalleranno e dialogheranno in un accostamento tutt’altro che immaginario: Pasolini, Gaber, De André è un racconto a più voci, ma amalgamate in una polifonia di echi, che risuona all’unisono, per invitare ancor oggi alla riflessione.
Le tre anime si fondono in un corpo unico, implacabili nei confronti di correnti che, a quell’epoca, non sembravano non avere freni, dal consumismo alla bramosia di potere.
Nel momento in cui una poesia, un monologo scuotono il pubblico, ne risvegliano negli spettatori i ricordi, riaffiora allora nitida la memoria degli anni della contestazione, di una rivoluzione sociale, di una lotta al conformismo, alla ricerca di uno spirito critico.
La dilagante ansia di conformismo che sembrava invadere spazi pubblici e privati viene, attraverso lo spettacolo, squadernata e affrontata in modo diretto senza equivoci: la critica alla borghesia, la vicinanza quasi ancestrale con gli ultimi, la lotta radicale al sistema, la non appartenenza a nessun apparato istituzionale.
Pasolini, Gaber, De André, gli “eretici”, presenta parentesi e testi noti, divenuti classici oramai del secolo scorso, da ‘Qualcuno era comunista’ a ‘C’è un’aria’…, da ‘Una storia sbagliata’ a ‘La città vecchia’…, da ‘Le ceneri di Gramsci’ a ‘Ragazzi di vita’, da ‘Affabulazione’ fino a ‘Gli scritti corsari’.
Un recital senza tempo, attualissimo e disarmante, Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior con la voce di Giacomo Casaula con Andrea Brone alle tastiere e Vincenzo Corrado al violino.
Biglietto Unico: 40 euro
Ridotto per Magnifici77: 30 euro
Under 35 ed artisti: 25 euro
prenotazioni@villadidonato.it
Come sempre dopo lo spettacolo seguirà un momento conviviale che prevede:
Lasagna al radicchio e mele caramellate
Rigatoni broccoli e salsicce (senza formaggio)
Babà e Babbaini…
Durata: 75 minuti circa.
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La prenotazione effettuata a prenotazioni@villadidonato.it si intende confermata solo con l’acquisto del biglietto.
L’acquisto in Villa è possibile solo last minute prima dello spettacolo, avendo richiesto la disponibilità dei posti a prenotazioni@villadidonato.it dalle ore 12 del giorno dello spettacolo.
‘Eretici’ (‘Pasolini, Gaber, De André’) – VILLA DI DONATO
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Villa di Donato è una casa con una secolare tradizione di accoglienza; da 10 anni è dimora di eventi culturali, rassegne, laboratori, concerti jazz, di musica contemporanea e classica, readings, atti unici, occasione drammaturgiche, mostre, eventi esclusivi, magistralmente personalizzati, in cui ogni singolo dettaglio è pensato per stupire.
Villa di Donato accoglie il suo pubblico e gli Artisti in un’originaria bellezza, incontaminata, senza barriere convenzionali; il luogo amplifica un clima di intima fruizione collettiva, in un’atmosfera di ‘casa’, per così dire un metateatro, dove tra pubblico e palcoscenico non vi è soluzione di continuità, e dove tutto questo si rinnova in una ritualità stimolante e coinvolgente.
La bellezza dei giardini, della corte, delle sale e del salone (del 1786, mai restaurato e magnificamene affrescato, rigoglioso di oggetti d’epoca), insieme alla presenza di spazi ampi e caratterizzati, come il ‘giardino d’inverno’ e ‘la limonaia’, rende Villa di Donato un piccolo gioiello tutto da scoprire. Piazza Sant’Eframo vecchio è un borgo a sé: una piccola Napoli in miniatura e contiene due piccoli scrigni: il Convento dei Cappuccini, che ne è il cuore pulsante dal 1530, e Villa di Donato, accanto, vigile e vivace dal 1780 circa.
La Villa appartiene alle Dimore Storiche, al circuito FAI, alle sedi di Piano City, ha ospitato tante iniziative locali, regionali, nazionali. Sono stati presenti in Villa di Donato, in un calendario che non ha subito interruzione alcuna, tranne che per il Covid: i giovani del FAI, per le aperture FAI e per i concerti annuali di fine d’anno; appuntamenti per le aperture periodiche delle ADSI,– Associazione Dimore Storiche Italiane; ed ancora Avos project, Christie’s, il Conservatorio di Avelino Domenico Cimarosa, Less Onlus, Ordine degli Avvocati di Napoli, Ordine degli Architetti di Napoli, Universiadi, Salotto Talberg, Amici dei Musei di Napoli, Premio Caruso, Fondazione Veronesi, le giornate di Casa Corriere, Garden Napoli ed altre numerose occasioni e rappresentanti di istituzioni culturali.















