«La musica ha curato la nostra rabbia. Abbiamo toccato il fondo più volte. Adesso vogliamo risalire e… volare». “Petite” è il primo singolo dei 2SHOT, un racconto intimo e potente che unisce rap, melodie e desiderio di riscatto, con la partecipazione di Lucariello. Un brano nato dentro un Istituto Penale per Minorenni, scritto da due gemelli ventenni e costruito come una fuga immaginaria verso New York.
“Petite” è disponibile su Spotify per CCO Produzioni, l’ultima novità del progetto Presidio culturale permanente all’interno degli Istituti Penali per Minorenni. Il singolo nasce all’interno dell’Istituto di Airola (BN) ed è il primo capitolo discografico dei 2SHOT, duo formato dai gemelli originari di Salerno.
«Il brano prende forma nei laboratori di scrittura e produzione di musica rap promossi da CCO – Crisi Come Opportunità, l’associazione che abbiamo fondato vent’anni fa con l’obiettivo di mettere la cultura a servizio di chi vive situazioni di fragilità, nelle periferie, negli IPM e nelle scuole di tutta Italia», dichiara Giulia Minoli, autrice, fondatrice di CCO – Crisi Come Opportunità e presidente di Fondazione Una Nessuna Centomila. «Con il progetto Presidio Culturale Permanente costruiamo spazi continuativi di espressione e crescita, attraverso laboratori di teatro, scrittura e produzione di musica rap attivi in 7 su 17 IPM italiani».
Una canzone come fuga, un sogno come destinazione, “Petite” è una storia di distanza e desiderio, di partenze immaginate e identità in costruzione. New York diventa simbolo di altrove, di possibilità, di futuro. Sulla produzione firmata Oyoshe, Lucariello e Shada San, le voci dei due gemelli si alternano tra italiano e dialetto napoletano, fino all’ingresso di Lucariello, che nel brano diventa ponte tra generazioni e visioni.
I 2SHOT nascono a Salerno nel 2005, da genitori italo-cubani, crescono in una casa attraversata dal teatro e dalla musica, le giornate scorrono tra copioni, tournée e canzoni di Jovanotti, Michael Jackson e Pino Daniele. La svolta arriva nel 2013, con l’ascolto di “’O vient” di Clementino; il dialetto diventa lingua possibile, il rap uno strumento per dire ciò che non trovava spazio altrove. Poi la vita cambia, scelte sbagliate, rabbia che esplode, fino all’ingresso nel carcere minorile di Airola, dove oggi sono tuttora detenuti. Ed è proprio lì, in IPM, che arriva un’altra svolta. Nel 2023 incontrano Lucariello, rapper, autore e formatore che conduce i laboratori rap nel carcere. Luca così diventa per loro una guida artistica e umana e il rap non più solo uno sfogo, ma una scelta. Nasce così 2SHOT: due fratelli sempre insieme, “come se fossimo uno”.
«La musica ha curato la nostra rabbia». È in questa frase che si concentra il senso del progetto.
«CCO Produzioni nasce come parte di un percorso artistico ed educativo che mira ad accendere nei ragazzi una passione autentica per qualcosa che abbia un valore culturale profondo», spiega Lucariello, socio di CCO – Crisi Come Opportunità. «Lavorare sulla musica in modo professionale significa imparare la concentrazione, il rispetto del processo creativo e l’uso dell’arte come strumento per guardarsi dentro e costruire senso. Questa nuova esperienza produttiva è anche un richiamo al mondo della discografia, spesso guidato solo dal mercato e dai numeri: molte delle emozioni più vere nascono invece nei luoghi di sofferenza, diventano condivisibili e possono muovere il cuore di tanti, trasformandosi in espressione e riscatto».















