NAPOLI – «Restituire al mondo dell’arte e alla civiltà il capolavoro di Caravaggio, è una vera missione umanitaria, oltre che culturale. Sono strabiliato dal quadro, ho preso parte con grande entusiasmo a questo incontro, che ha dato luogo a una efficace collaborazione istituzionale». Queste le parole dell’ambasciatore della Macedonia del Nord in Italia Vesel Memedi in visita in Fondazione Banco Napoli, dove ha potuto ammirare il quadro di Caravaggio “La presa di Cristo”, visitabile ancora per pochi giorni, fino al 16 giugno. L’opera esposta nelle sale di Palazzo Ricca è uno dei più importanti ritrovamenti caravaggeschi degli ultimi decenni, per la complessità della composizione e per i contenuti spirituali che esprime. “Dopo un intervento di accurato restauro e un’intensa attività di studio, effettuata anche attraverso indagini diagnostiche – ha spiegato il direttore Generale della Fondazione Ciro Castaldo – è stato messo in mostra questa opera grandiosa, ovvero la prima versione della famosa composizione raffigurante “La presa di Cristo”. L’esposizione è stata curata da Francesco Petrucci e don Gianni Citro, presidente della Fondazione Meeting del Mare C. R. E. A. All’incontro con l’Ambasciatore hanno partecipato il Past President di Confindustria Bulgaria Marco Marconi, l’Amministratore di SBN (Solutions Business Network) Marco Bocchinp  e Innocenzo Orlando, coordinatore emerito del Laboratorio legislativo Unioncamere Nazionale.
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