Ci sono libri che si leggono soltanto, e altri che invece si avvertono tra le righe, quasi come un dialogo intimo tra chi scrive e chi sfoglia le pagine. Amore a metà. Aspettando un principe…viola, di Francesca Paone, appartiene proprio a questa seconda categoria: un libro che non si limita a raccontare, ma lascia emergere con delicatezza il mondo interiore della sua autrice.
Parlando con Francesca Paone, ciò che colpisce immediatamente è la sua sensibilità autentica, unita a una naturale predisposizione all’ascolto e all’attenzione verso l’altro. Insegnante per scelta, maestra per vocazione, porta con sé un bagaglio umano e culturale fatto di storia, filosofia, psicologia e sociologia, elementi che si riflettono anche nella scrittura, arricchendola di sfumature e profondità.
Dalle pagine del libro traspare infatti uno sguardo attento sul prossimo, una partecipazione emotiva mai forzata, ma sincera, capace di accarezzare temi e sentimenti con misura. Il titolo stesso suggerisce un’attesa, una tensione emotiva, un amore forse incompleto, forse sospeso, ma comunque vivo. Ed è proprio in questa sospensione che Francesca Paone riesce a costruire una narrazione che parla di sentimenti, aspettative e fragilità con grazia e consapevolezza.
La sua scrittura sembra nascere da un’urgenza interiore, ma non perde mai quel tratto riflessivo che la rende vicina al lettore. È una voce che sa osservare, comprendere e restituire emozioni con autenticità, senza eccessi, ma con una dolce intensità che resta.
E se questo libro rappresenta già un’interessante finestra sul suo universo narrativo, c’è attesa anche per il prossimo progetto dell’autrice, che dovrebbe prendere forma in un racconto davanti a un caffè: un’immagine semplice e quotidiana, ma anche profondamente evocativa, che sembra racchiudere perfettamente il suo modo di guardare la vita e le relazioni.
Francesca Paone si conferma così una penna sensibile, capace di trasformare l’osservazione del reale e dell’animo umano in parole che arrivano con discrezione, ma lasciano il segno.














