Gli Armonika lanciano i concerti “Anti Covid” (VIDEO)

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NAPOLI – Il Covid-19 non ferma la musica e il divertimento.

Chi l’ha detto che per vivere una serata “super” bisogna strafare, magari ubriacandosi di cicchetti e facendo l’alba.

Per stare bene e divertirsi basta una band, la musica giusta, gli amici di sempre, degustare una buona pizza o un ottimo panino e il gioco è fatto.

A promuovere una movida sana e rispettosa delle regole ci pensano gli Armonika, il duo composto da Erika Calì e Antonio Ucciero che da domani porteranno in giro concerti “Anti Covid”.

“Vivere serenamente le proprie giornate in questo periodo non è semplice per nessuno – spiegano Gli Armonika- né per i cittadini, impauriti e disorientati tra dpcm e ordinanze, né per i gestori dei locali costretti a dimezzare tavoli e guadagni, né per noi artisti che da mesi viviamo una situazione surreale tra serate cancellate, ingaggi annullati, progetti in stand by e lontani dal calore del nostro pubblico

Ecco perché abbiamo deciso di lanciare questa formula nuova di divertimento, i concerti “Anti Covid”: sani, rispettosi delle regole anti contagio, che inizino presto e che garantiscano a tutti, noi compresi, di vivere una serata spensierata, permettendoci di allontanare dalla testa le preoccupazioni di una pandemia oramai entrata in ogni nostro gesto e pensiero.

In questo momento facciamo di necessità virtù – proseguono Antonio e Erika – bisogna fare qualche piccolo sacrificio che però, ci garantisca quella normalità di cui abbiamo bisogno.

Ecco come nasce la prima di una serie di serate “alternative”, ideate in sinergia con alcuni imprenditori del mondo della movida che hanno appoggiato il nostro suggerimento.

Domani sera, 23 ottobre 2020 saremo allo SHOWBOWL di Agnano con la nostra band, per il nostro primo spettacolo “Anti Covid”. Un concerto che partirà alle 21 e terminerà alle 22,30 giusto in tempo per rispettare l’ordinanza regionale di chiusura alle 23.

Non ci piace chiamarlo coprifuoco, ricorda un periodo troppo scuro del secolo scorso, preferiamo chiamarla per quella che è, un’ordinanza e ovviamente intendiamo rispettarla perché ognuno deve fare la sua parte se vogliamo davvero uscire da questa situazione e sconfiggere questo nemico invisibile”.

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