NAPOLI – Continua il luglio con ospiti proposto da Arci Movie nella rassegna Cinema intorno al Vesuvio che si svolge a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano.

Mercoledì 14 luglio l’appuntamento è con i registi Gianluca e Massimiliano De Serio.

I De Serio, alle ore 19, saranno i protagonisti di “Parliamo di Cinema” incontri che si svolgono sulle terrazza di Villa Bruno (Ingresso gratuito); a seguire, alle 21.15 presenteranno al pubblico il loro ultimo film “Spaccapietre” (Italia 2020, 104′) con Salvatore Esposito, Samuele Carrino, Antonella Carone e Giuseppe Lo Console, film in concorso alle Giornate degli Autori alla 77° Mostra del Cinema di Venezia.

In Spaccapietre – dicono i De Serio – arte e biografia personale si intrecciano inseparabilmente. La vicenda al centro del film prende spunto da un fatto di cronaca di qualche estate fa, la morte sul lavoro della bracciante pugliese Paola Clemente, e dall’assurda coincidenza con la morte di nostra nonna paterna, deceduta lavorando negli stessi campi nel 1958. E, come il padre di Giuseppe nel film, anche nostro nonno paterno, prima di partire per Torino negli anni ‘60, faceva lo “spaccapietre”. Il film è innanzitutto il tentativo di riappropriarci di un’anima, quella di nostra nonna mai conosciuta, attraverso la storia e il corpo di un’altra donna. Ma è anche un film d’amore paterno in cui affiorano puri i temi della morte, della violenza, della paura, dell’amore, della vendetta.

Trama Spaccapietre: Dopo un grave incidente sul lavoro Giuseppe è disoccupato. Suo figlio Antò sogna di fare l’archeologo e pensa che l’occhio vitreo del padre sia il segno di un superpotere. Sono rimasti soli da quando Angela, madre e moglie adorata, è morta per un malore mentre era al lavoro nei campi. Senza più una casa, costretto a chiedere lavoro e asilo in una tendopoli insieme ad altri braccianti stagionali, Giuseppe ha ancora la forza di stringere a sé Antò, la sera, e raccontargli una storia. Gli ha promesso che un giorno riavrà sua madre, e rispetterà quella promessa, a qualunque prezzo.

Spaccapietre ha partecipato a diversi festival: Cinema Made in Italy – London 2021, Festival du Cinéma Italien de Montélimar – Le Teil 2021, Open Roads: New Italian Cinema 2021, Annecy Cinema Italien 2020: Prima, Festival Cinéma Méditerranéen de Bruxelles 2020: Fictions, Festival du Film Italien de Villerupt 2020: Panorama, Internationales Film Festival Mannheim-Heidelberg 2020: On the Rise, La Biennale di Venezia 2020: Giornate degli Autori – Selezione Ufficiale, Pingyao International Film Festival 2020: Crouching Tigers

I REGISTI GIANLUCA e MASSIMILIANO DE SERIO

Artisti e registi di numerosi documentari e cortometraggi, poi passati alla finzione, cominciano a dirigere pellicole nel 2002, con “Il giorno del santo”. L’anno seguente con “Mio fratello Yang”, presentato in concorso al XXI Torino Film Festival nella sezione Spazio Italia, ricevono una candidatura ai David di Donatello per il migliore cortometraggio. Con i cortometraggi hanno vinto molti premi in festival di cinema internazionali tra cui la preselezione all’Oscar per il Miglior cortometraggio (2005), la candidatura agli European Film Awards per il cortometraggio (2006), il Nastro d’argento per il Miglior cortometraggio (2004), il Nastro d’argento per la Miglior Sceneggiatura di cortometraggio (2005), il Nastro d’argento per la Miglior Produzione di cortometraggio (2006), due candidature al David di Donatello per il cortometraggio (2005 e 2006).

Nel 2007, firmano il documentario “L’esame di Xhodi” che vince il Premio Speciale della Giuria al Festival di Torino e partecipa anche ai Festival Visions du Réel di Nyon, al Montevideo Film Festival e al Festival del Cinema di Roma.

Il documentario “Bakroman” (2010) vince poi il premio Miglior Documentario italiano al Torino Film Festival ed è selezionato in numerosi festival internazionali.

Nell’agosto 2011 “Sette opere di misericordia” è il loro primo lungometraggio per il cinema, in concorso internazionale al Festival del film Locarno, che conquista 3 nomination ai Nastri d’Argento e tantissimi premi internazionali.

Dopo il documentario “I ricordi del fiume” (2016), tornano alla finzione con “Spaccapietre” (2020) che dopo la premiere veneziana, gira il mondo in diversi Festival internazionali.

INGRESSO “SPACCAPIETRE”: € 4

I biglietti si potranno acquistare direttamente all’Arena, non ci sono possibilità di prenotazioni. I posti disponibili sono 172 in virtù delle disposizioni di distanziamento anti-COVID19.

La cassa aprirà alle ore 19.30

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