Il marchio Reggia di Caserta ambasciatore della promozione del patrimonio culturale in tutto il mondo

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Un piano strategico per valorizzare l’identità visiva del monumento e aprirsi alla collaborazione tra pubblico e privato.

L’istituto del Ministero della Cultura attiva un avviso pubblico finalizzato alla progettazione, produzione e commercializzazione del proprio marchio ufficiale, portando nel mondo i simboli del Complesso vanvitelliano. Il brand Reggia di Caserta è già registrato presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO).

L’iniziativa si inserisce nella cornice del Codice dei contratti pubblici (art. 134, c. 2 del D.Lgs. 36/2023) e punta a rafforzare le attività di promozione del Sito UNESCO attraverso il principio della sussidiarietà orizzontale. L’obiettivo è incrementare la conoscenza e la fruibilità del patrimonio a livello internazionale e, al contempo, radicare lo sviluppo nel territorio, gettando le basi di un percorso condiviso con la comunità e gli attori economici locali.

Il bando si rivolge a tutti gli operatori economici – sotto qualsiasi forma costituiti – con comprovata esperienza nel settore. Le imprese selezionate avranno l’opportunità di associare la propria creatività e competenza a una delle realtà monumentali più prestigiose al mondo. Tutte le informazioni dettagliate, i requisiti di partecipazione e le modalità di presentazione delle candidature sono consultabili sul portale istituzionale dell’Ente.

“Questa iniziativa configura un’importante opportunità di sviluppo economico per il tessuto imprenditoriale locale e nazionale, oltre che una leva strategica per il posizionamento istituzionale del Museo – ha dichiarato Antonio Tarasco, Direttore Generale ad interim della Reggia di Caserta – Una gestione rigorosa del brand consentirà di allinearci alle principali realtà internazionali, come Versailles, Schönbrunn o il Palacio Real di Madrid, che da tempo hanno colto le potenzialità di questo mercato quale fattore di sostenibilità finanziaria e di diversificazione delle entrate per i luoghi della cultura. Siamo certi che l’operazione attirerà l’interesse di imprenditori lungimiranti, capaci di cogliere il valore competitivo derivante dall’accostamento del proprio nome a un complesso di indiscutibile rilievo mondiale”.

 

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