Il mistero di Pasqua di Villa di Donato

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Torna a grande richiesta, dopo il sold out di gennaio, in sei repliche straordinarie e fuori programma, Il mistero di Pasqua di Villa di Donato, tra Luca Giordano e l’arte performariva dei Tableaux Vivants, concentrate sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 (orari degli spettacoli: 18.30 / 20.00 / 21.00, per gruppi di massimo 24 persone, con prenotazione obbligatoria). Le repliche d marzo erano state inizialmente riservate solo a chi era rimasto in lista d’attesa a gennaio, ora vengono aperte le prenotazioni al grande pubblico, pochi posti rimasti disponibili.

Si tratta di un’occasione imperdibile e irripetibile per assistere ad un evento site-specific, che ripropone immagini iconiche della storia dell’arte, attraverso tre secoli di innovazione e sperimentazione: dal 1600 di Luca Giordano, attraverso l’arte presepiale, testimoniata dal Mistero di Pasqua di Villa di Donato del ‘700, con un’effige della deposizione di Cristo, fino a giungere ai Tableaux Vivant nei salotti del 1800.

L’elegante plasticità, di gesti ed effetti, immortalati in maniera suggestiva ed empatica, con una ricostruzione fedele dell’abbigliamento e della postura dell’epoca, nella mimesi ed ecfrasi perfetta dei tableaux-vivants, rivive il dramma sacro che Luca Giordano riuscì a tradurre dal Barocco al Rococò. Il richiamo storico appare come una pellicola che scorre lentamente à rebours, e richiama le prime rappresentazioni presepiali di Greccio, nel 1223 -nella concezione di San Francesco che utilizzò persone e animali veri, in movimento per trasmettere il pathos di una rappresentazione sacra.

Le grandi tappe:

–        L’iconografia della deposizione del Cristo di Luca Giordano presenti a Napoli e nel mondo.

La maturità e il successo di Luca Giordano arrivano dopo la commissione di Palazzo Medici-Ricciardi a Firenze (a partire dal 1782). Nella glorificazione della dinastia medicea e le vicende della vita umana, Giordano sperimenta una narrazione continua fluida, con scene collegate tra loro: ariosità e luminosità saranno la sua cifra, in una soluzione irreale di sogno e colori.

Dopo il trasferimento a Madrid, con il ciclo dell’Escorial e l’impresa della Certosa di San Martino, la sua cifra stilistica lascia il Barocco per aprirsi al nuovo Rococò: ancora narrazione e immagini concatenate. Per rimanere nel solo ambito napoletano la pittura e maniera giordanesca che innova e inaugura il gusto del Settecento, influenzò schiere di pittori meridionali: Andrea Malinconico, Giacomo Farelli, Francesco Solimena (il suo primo allievo) e poi Giaquinto, De Po’, De Mura, Conca, Bardellino.

–        Il Presepe a Personaggi o Mistero di Pasqua presente in Villa di Donato.

Nella sua scuola si nasconde l’autore della pittura che è la base di riferimento del Presepe a Personaggi o Mistero presente in Villa di Donato. È Luca Giordano ad aggiornare l’allegoria, l’immagine europea in movimento per raccontare il tempo delle cose e degli avvenimenti. Attraverso il peculiare uso dell’immagine all’interno del Presepe di Pasqua, o Presepe a Personaggi o ancora Mistero, tradizione che scompare a Napoli nel corso del primo Settecento, ravvisiamo l’ultima narrazione sperimentale che nel fermo immagine racchiude l’allegoria della Resurrezione.

–        Tableaux Vivants in Villa di Donato.

Attraverso i Tableaux Vivants che conosceranno nell’Ottocento un successo peculiare a Napoli grazie a Lady Hamilton, troviamo il modo di riproporre il dramma sacro della Morte del Presepe di Pasqua, e la sua unicità narrativa ricomponendo in carne e ossa il dramma sacro.

 

Biglietti: €20

Prenotazione obbligatoria

 

L‘orario di apertura della Villa è alle ore 20.00, mentre gli spettacoli hanno inizio alle ore 20.30 (se non espressamente segnalato diversamente). I biglietti sono acquistabili anche presso CONCERTERIA (Via Michelangelo Schipa 15, 80122, Napoli – www.concerteria.it). La prenotazione effettuata a prenotazioni@villadidonato.it si intende confermata solo con l’acquisto del biglietto. L’acquisto in Villa è possibile solo last minute prima dello spettacolo, avendo richiesto la disponibilità dei posti a prenotazioni@villadidonato.it dalle ore 12 del giorno dello spettacolo.

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Villa di Donato è una casa con una secolare tradizione di accoglienza; da più di 10 anni è dimora di eventi culturali, rassegne, laboratori, concerti jazz, di musica contemporanea e classica, readings, atti unici, occasione drammaturgiche, mostre, eventi esclusivi, magistralmente personalizzati, in cui ogni singolo dettaglio è pensato per stupire.

Villa di Donato accoglie il suo pubblico e gli Artisti in un’originaria bellezza, incontaminata, senza barriere convenzionali; il luogo amplifica un clima di intima fruizione collettiva, in un’atmosfera di ‘casa’, per così dire un metateatro, dove tra pubblico e palcoscenico non vi è soluzione di continuità, e dove tutto questo si rinnova in una ritualità stimolante e coinvolgente.

La bellezza dei giardini, della corte, delle sale e del salone (del 1786, mai restaurato e magnificamene affrescato, rigoglioso di oggetti d’epoca), insieme alla presenza di spazi ampi e caratterizzati, come il ‘giardino d’inverno’ e ‘la limonaia’, rende Villa di Donato un piccolo gioiello tutto da scoprire. Piazza Sant’Eframo vecchio è un borgo a sé: una piccola Napoli in miniatura e contiene due piccoli scrigni: il Convento dei Cappuccini, che ne è il cuore pulsante dal 1530, e Villa di Donato, accanto, vigile e vivace dal 1780 circa.

La Villa appartiene alle Dimore Storiche, al circuito FAI, alle sedi di Piano City, ha ospitato tante iniziative locali, regionali, nazionali. Sono stati presenti in Villa di Donato, in un calendario che non ha subito interruzione alcuna, tranne che per il Covid:  i giovani del FAI, per le aperture FAI e per i concerti annuali di fine d’anno; appuntamenti per le aperture periodiche delle ADSI,– Associazione Dimore Storiche Italiane; ed ancora Avos project, Christie’s, il Conservatorio di Avelino Domenico Cimarosa, Less Onlus, Ordine degli Avvocati di Napoli, Ordine degli Architetti di Napoli, Universiadi, Salotto Talberg, Amici dei Musei di Napoli, Premio Caruso, Fondazione Veronesi, le giornate di Casa Corriere, Garden Napoli ed altre numerose occasioni e rappresentanti di istituzioni culturali.

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