NAPOLI – Per celebrare i 700 anni della morte di Dante, il Museodivino di Napoli omaggerà il Sommo Poeta attraverso una serie di eventi volti a raccontare l’influenza che tutt’oggi la sua opera esercita nell’arte contemporanea, in compagnia di ospiti di spicco nel panorama italiano – e partenopeo. Il titolo della rassegna, “Dante nel guscio di una noce”, richiama la stupefacente Divina Commedia in 42 gusci di noce custodita al museo ma anche la dimensione intima, familiare e calorosa che questi incontri vogliono avere.

Il programma si aprirà il lunedì 13 settembre alle ore 21.30, proprio a due passi dal Museodivino. L’incantevole giardino di Palazzo Venezia farà infatti da cornice al giornalista, critico musicale e scrittore Carmine Aymone, che ci parlerà dell’impronta lasciata dalla Divina Commedia nelle canzoni. Un incontro/racconto in musica dove Aymone, in veste di storyteller, attraverso la sua “storica” postazione on air,proporrà brani in cui Dante viene citato o accennato, raccontandone storia, curiosità, aneddoti… Da Antonello Venditti a Caparezza, da Fabrizio De Andrè a Jovanotti, da Ligabue ad Angelo Branduardi, Franco Battiato, Raf … fino ad arrivare ai Radiohead di Thom Yorke: Dante visto dall’occhio e dalla “penna” dei musicisti.

Il sommo poeta amava moltissimo la musica e frequentava molto i musicisti: come sottolinea Bocacccio: “sommamente si dilettò in suoni e canti nella sua giovinezza e a ciascuno che a quei tempi era ottimo cantatore e sonatore fu amico ed ebbe usanza”.

In seguito sarà possibile accedere al Museodivino che, proprio nella notte in cui il Poeta lascia il suo corpo mortale, effettuerà un’apertura speciale per permetterci di ammirare la Collezione Same custodita nei suoi spazi. Muniti di lente di ingrandimento e torcia, andremo alla scoperta di questa serie di miniature scultoree ispirate alla Divina Commedia e realizzate dentro 42 gusci di noce dal sacerdote stabiese Antonio Maria Esposito nella seconda parte del Novecento.

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