NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Sarà un maggio diverso dal solito quello che vivrà Napoli.

Senza turisti, senza musei, senza musica, senza teatro, senza panorami da ammirare.

Il Covid-19 però non ha spento il nostro spirito, non ha chiuso i nostri occhi, non ci impedisce di ascoltare musica e vivere anche se in modo virtuale la nostra Napoli

Ecco perchè Napoli Village ha deciso di raccontare, per 30 giorni, la nostra città “Il nostro maggio…la nostra Napoli!”.

Un tour virtuale, un viaggio dell’anima, una ricchezza per gli occhi, un modo per innalzare il nostro spirito, un modo per portare il bello di Napoli nelle case di cittadini napoletani, italiani, del mondo.

Napoli è di tutti e noi vogliamo mostrarvi un volto della città alternativo, quello che in molti non conosco e che magari quando la pandemia sarà finita andranno a vivere dal vivo!

A supportare il nostro progetto il vignettista napoletano Anto Sullo che ha firmato la copertina della nostra rubrica.

1 APPUNTAMENTO: NAPOLI SOTTERRANEA

Il sottosuolo di Napoli è attraversato da una grande rete di cunicoli, gallerie, acquedotti e spazi scavati ed utilizzati dall’uomo durante la storia della città sin da diversi secoli avanti Cristo fino a pochi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, ed ancora oggi, almeno in parte, visitabili.

I siti del sottosuolo si distinguono dai reperti archeologici sotterranei per la loro origine sotterranea sin dalla realizzazione.

SITI DA VISITARE

Diversi cunicoli sono noti oggi, alcuni di essi sono collegati tra loro, tra i principali vi sono:

Cunicoli del centro storico (accesso in piazza san Gaetano)
Galleria Borbonica (accesso via Domenico Morelli)
Acquedotto rinascimentale e Rifugio Antiaereo di Palazzo Serra di Cassano (accesso Via Monte di Dio, 14 connesso alla Galleria Borbonica)
Acquedotto greco-romano (connesso dall’accesso di piazza san Gaetano)
Crypta Neapolitana (accesso da piazza Piedigrotta)
Ipogei ellenistici di Napoli (zone Sanità-Vergini-Foria)
Catacombe di Napoli (accessi vari)
Rifugio antiaereo di Sant’Anna di Palazzo (accesso da vico Sant’Anna di Palazzo)
Grotta di Cocceio (galleria scavata sotto il monte Grillo, Cuma)
Vi sono diversi percorsi per poter accedere alla rete di ambienti sotterranei e agli ex ricoveri antiaerei. È visibile uno di questi rifugi, in cui si alternano tra cisterne e cave, cunicoli e pozzi, resti del periodo greco-romano e catacombe, ed i passaggi che collegano svariati punti della città anche distanti chilometri sono innumerevoli a Piazza San Gaetano dove è visitabile l’acquedotto greco-romano, e il rifugio di via Sant’Anna di Palazzo, a Chiaia. Gli speleologi continuano a studiare ed ispezionare le cavità e i cunicoli che riaffiorano in occasione di sprofondamenti e/o crolli ed inserirle nel cosiddetto censimento delle cavità cittadine.

Sono noti ad oggi 900’000 m2 di cavità sotterranee sotto la città di Napoli, di cui solo due sono di origine naturale.

I cunicoli sono luogo di interesse speleologico e archeologico, nonché attrazione turistica sin dalla seconda metà del ‘900. Essi sono parzialmente aperti alle visite turistiche guidate, gestite da diverse associazioni culturali, che organizzano anche spettacoli e attività nei cunicoli.

La ricerca di nuovi cunicoli e loro mappatura è in studio anche con la tecnologia basata sulla tomografia muonica, basata sulla scansione dei muoni che attraversano la roccia.

Il Progetto Cavità della Città metropolitana di Napoli ha eseguito e sta espandendo il censimento dei cunicoli del sottosuolo della provincia.

È attivo anche un museo, denominato Museo del Sottosuolo di Napoli.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments