Il significato sospeso: retroscena di una realtà sintetica, in via Galileo Ferraris

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Lo spazio “ARea arTe” di /Hss – Polo per le arti performative, ospita “IL SIGNIFICATO SOSPESO: Retroscena di una Realtà Sintetica” di Ornella Foglia. La mostra presenta una serie di sintografie artistiche* – fotografie di sintesi – dove la realtà non è ciò che appare, ma ciò che resta sospeso tra il visibile e il suo significato nascosto, in cui si invita il visitatore a non limitarsi a guardare, ma ad andare oltre e a decodificare.

In queste opere, il surrealismo non è un gioco d’azzardo visivo, ma un linguaggio cifrato. Ogni elemento — un’ala dorata, un volto sommerso, un richiamo ai maestri del passato — non è un decoro, ma una parola in una frase più complessa. Attraverso il contrasto tra la precisione algoritmica e il calore dell’archetipo umano, l’artista esplora i retroscena della percezione: • La Metamorfosi: L’identità che si fonde con la natura e il mito. • Il Sacro e il Profano: Un dialogo costante tra la luce del Caravaggio e l’iconografia pop. • L’Inconscio Emerso: Verità silenziose che affiorano come increspature sull’acqua.

Sono parte della mostra, anche la serie di sintografiede “Il circo della vita”, un’esperienza immersiva che esplora un’estetica a metà tra il vintage circense e il surrealismo. Le immagini non celebrano la festa, ma il lato malinconico e silenzioso dello spettacolo, ambientato in un’epoca sospesa che mescola elementi della Belle Époque e dello steampunk. Il “circo” diventa la metafora centrale dell’esistenza umana, dove l’esistenza è  vista come recita: Gli abiti sontuosi, i pizzi e le strutture rigide (come i corsetti) rappresentano la “corazza” o la maschera che ogni individuo indossa. Attraverso un realismo visivo quasi tattile, si invita a riflettere sulla solitudine del “performer” (l’individuo) e sulla bellezza tragica dello spettacolo della vita.

Tutte le opere in mostra, vengono inoltre presentate e illustrate in dettaglio, in un video – a cura di Pierluigi Iorio che ne anche voce narrante – dove il visitatore può immergersi, sperimentando così un’esposizione ‘phygital’ (fisica e digitale) che esplora i confini della realtà attraverso lo sguardo della sintografia, in un viaggio tra reale e surreale, dove la fotografia d’autore incontra le nuove frontiere dell’arte generativa.

L’artista Ornella Foglia: “Non si tratta di immagini create da un computer, ma di visioni d’artista modellate attraverso una regia digitale avanzata. Il computer non decide nulla. Tu agisci come un regista cinematografico o un direttore della fotografia, traducendo un’idea poetica, un preciso studio della luce, di ispirazione caravaggesca o classica, e dei costumi, in un linguaggio che l’algoritmo possa comprendere. Le opere in mostra creano un ponte perfetto tra l’estetica della grande fotografia di moda, il surrealismo e la pittura classica, invitando lo spettatore a perdersi in un limbo in cui il vero e il sintetico si fondono.”

*La Sintografia, La Sintesi dell’Immagine 

Si definisce il mezzo come “Sintografia” (fotografia di sintesi): proprio come la fotografia cattura la luce reale, la sintografia scrive con la “luce digitale” e l’immaginazione. Come nasce l’opera (la tecnica): Il processo creativo unisce la sensibilità fotografica tradizionale alle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Ogni opera nasce da una complessa ‘regia testuale’ e concettuale; l’IA interviene come un pennello tecnologico che traduce l’idea in forme e luci. Successivamente, l’immagine viene rifinita a mano digitalmente e finalizzata con tecniche di stampa Fine Art. 

La Camera Oscura Digitale (La Teoria Mista): l’immagine generata è solo una tela grezza, in quanto il processo si conclude con un lavoro artigianale di post-produzione e pittura digitale, seguito da una stampa Fine Art di altissimo pregio su carte museali, in grado di restituire all’opera una dimensione fisica, materica ed esclusiva.

 

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Bio – Ornella Foglia 🍃

Ornella Foglia, fotografa napoletana, ha iniziato ad occuparsi di fotografia sin dall’età di dieci anni, crescendo tra i rullini fotografici del nonno paterno, lo stimato Alfredo Foglia Senior. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti dove ha avuto la fortuna di avere come professore di tecnica fotografica il grande maestro Mimmo Jodice. Lavorando come modella, nel mondo della moda per quindici anni, ha avuto l’occasione di incontrare alcuni tra i migliori fotografi del campo, dai quali ha tratto tecnica e ispirazione per iniziare a trasformare la sua passione per la fotografia in lavoro.

 

Negli anni ha collaborato con importanti agenzie di moda e spettacolo. Ancora oggi diversifica il suo lavoro di fotografa, rendendolo versatile a 360° gradi, spaziando dalla foto artistica, pubblicitaria, redazionale, reportage, ed eventi.

 

/HSS – polo per le arti performative è un progetto che prende vita dalla riqualificazione di uno spazio di circa 1200 mq in un edificio industriale di Via Galileo Ferraris, “l’ex Fabbrica Pirelli”, situato in un’area strategica della città,  fulcro di un importante processo di rigenerazione urbana. Visionario e unico nel suo genere, l’hub, nasce da un investimento interamente privato e con la volontà di creare a Napoli e nel Sud, un polo tecnologico attrezzato, interamente dedicato alle arti performative e al servizio dell’industria artistico-culturale e creativa del territorio.

 

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