VILLARICCA – Come annunciato nel manifesto del Sannio Festival della voce e della canzone napoletana si è svolto sabato 30 ottobre il concerto dedicato a Sergio Bruni per i cento anni dalla nascita con la partecipazione dei cantanti Mimmo Angrisano e Antonio Siano, a partire dalle 20:30.
entrambi allievi del Maestro Bruni. Come da programma le esibizioni si sono svolte in quest’ordine con Mimmo Angrisano e il Saturno Classic Quintet composto da Aniello Rossi, flauto, Massimo Della Rocca, mandolino, Giulio Piccolo, viola, Angelo Spinelli, violoncello, Antonio Saturno, arrangiamenti, direzione e chitarra. Le esibizioni hanno reso omaggio alla Canzone Napoletana attraverso i seguenti brani: “Qui fu Napoli” di Murolo-Tagliaferri (1924); “Che lle conto” di Palomba-Bruni (1981); “Napule doceamara” di Palomba-Bruni 1994; “Che miracolo stammatina” di Palomba-Bruni (1994); “’A vita mia” di Palomba-Vian (1965); “Oje sole” di De Maio-Bruni (1985); “Tarantella” di D’Arienzo-Ricci (1852); “Lusingame” di Taranto-Festa (1956); “Vieneme ‘nzuonno”di Zanfagna-Benedetto (1959);“Il mare” di Pugliese-Vian (1960); “’O vesuvio” di Gigli-Modugno (1967); “Na bruna” di Langella-Barrucci-Visco-Bruni (1970); “Carmela” di Palomba-Bruni (1976); “Palcoscenico” di Bonagura-Bruni (1956). Mimmo Angrisano, dopo, la sua magistrale interpretazione con i cavalli di battaglia “Che lle conto”, “Na Bruna” e “Carmela” ha invitato a salire sul palco del Sannio Festival, il Dottor Armando De Rosa il quale, stimolato dalla presentatrice, ha raccontato l’impegno costante della Pro Loco di Villaricca nel ricordare il Maestro e suo amico Sergio Bruni attraverso diverse iniziative tra cui il “Premio Villaricca – Sergio Bruni la Canzone Napoletana nelle scuole” che l’hanno portato a diventare vice presidente del Comitato Scientifico per la Salvaguardia e la Valorizzazione del Patrimonio Linguistico Napoletano. Inoltre, si è ricordata la recente intitolazione proprio al Cantore di Villaricca di un plesso scolastico della Scuola di I Grado Ada Negri. Iniziativa, questa, che continua il percorso intrapreso con il Liceo Artistico, Coreutico e Musicale Boccioni-Palizzi di Napoli attraverso la firma del protocollo d’intesa che vede le due parti lavorare insieme in nome di una maggiore riscoperta della Canzone Napoletana e della figura di Sergio Bruni da parte delle nuove generazioni. Prossimo obiettivo concreto per cui tutti sono a lavoro è la realizzazione di una mostra dedicata a Sergio Bruni in occasione del suo Centenario. Un altro momento, poi, è stato dedicato alla lettura di due lettere: la prima letta da Luigi Ottaiano e l’altra letta dalla presentatrice della serata. La prima, è stata scritta dal poeta e saggista Salvatore Palomba mentre la seconda è stata scritta dalla nipote di Bruni, Eva Sansanelli. Entrambi, però, sono stati assenti al concerto di sabato. sullo schermo del palco sono comparse fotografie che mostravano il Maestro Sergio Bruni con la divisa della banda musicale di Villaricca, fanciullo, dove inizia la sua passione per la musica in compagnia prima, di Edoardo e poi, di Roberto De Simone che definì lo stesso Sergio Bruni: la Voce di Napoli. In sala a fare il padrone di casa il direttore del conservatorio Giosuè Grassia ed il Presidente Antonio Verga che si è intrattenuto a colloquio con il dottor Armando De Rosa fiduciosi entrambi di incontrarsi al più presto per continuare la missione di “lavorare con i giovani e per i giovani” per fare ancora più grande la canzone napoletana.

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