La Route 66 raccontata dai suoi “custodi”

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È uscito sabato 12 settembre su YouTube “ROUTE 66 — I custodi della Mother Road”, docu-vlog di viaggio di Corrado Parlati prodotto da MentiSommerse.it. Settanta minuti, disponibili gratuitamente, a due mesi esatti dal centenario della Route 66, designata l’11 novembre 1926.

«C’è una pompa di benzina ferma da 50 anni, segna un prezzo che ormai non esiste più. C’è il vento, che sposta come da 100 anni a questa parte la sabbia e il terreno da una parte all’altra della strada.  E poi ci sono le macchine, quelle che trasportano storie, sogni, vite. Perché la Route 66 è esattamente questo: una storia di umanità. E allora possiamo fare due cose: sederci accanto a un falò e aspettare che il fantasma di Tom Joad passi di fianco, oppure rincorrerlo attraverso le strade, le vite, gli uomini che si incontrano lungo la Mother Road. Perché oltre le strade sfavillanti c’era il buio e oltre il buio il west. Dovevo andare.»

Il docu-vlog ripercorre, sotto forma di diario di viaggio, i 3.940 chilometri da Chicago a Santa Monica attraversati nell’estate 2026, ma il viaggio è il pretesto per un’altra cosa: raccogliere le voci di chi lungo quella strada ci vive e ci lavora, ed è disponibile questo link:

https://youtu.be/oHhGEm28taA

Il titolo viene da un’espressione dello storico americano Jim Ross, che chiama keepers of the highway — i custodi dell’autostrada — le persone che tengono ancora in vita la Mother Road, nonostante le deviazioni, l’arrivo delle Interstate e il tempo che passa.

Dodici testimoni americani compaiono nel vlog, dai proprietari di motel storici come il Wagon Wheel di Cuba, Missouri, e il Boots Court di Carthage, a figure di riferimento del corridoio: Mirna Delgadillo a Seligman, figlia di Angel Delgadillo, il barbiere che nel 1987 fondò l’associazione che salvò la Route 66 dall’oblio; Harley Russell, che a Erick, in Oklahoma, tiene aperto da trent’anni un negozio dove non si vende nulla. Contribuiscono con interviste esclusive gli storici Jim Ross, coautore di “Route 66: The First 100 Years”, e Jim Hinckley, autore e voce del podcast Coffee With Jim.

Accanto alle icone attese — le insegne al neon, i Muffler Men, il Cadillac Ranch, i luoghi reali di Cars e di Breaking Bad — il diario di viaggio porta materiale poco battuto in Italia: la domenica nera del 14 aprile 1935, quando 300.000 tonnellate di terra si sollevarono in un pomeriggio sul Panhandle texano; il Green Book, la guida che dal 1936 al

1966 indicava agli automobilisti afroamericani dove potevano fermarsi senza rischi, e su cui Jim Ross ha risposto per iscritto a una domanda posta dall’autore; la vendetta politica che nel dicembre 1926 cancellò Santa Fe dal tracciato; il blocco stradale con cui nel febbraio 1936 la polizia di Los Angeles schierò 136 agenti ai confini della California per fermare i migranti poveri.

«La Route 66 è un viaggio interiore che ti porta a riscoprire la bellezza dietro un tramonto visto da una stazione di servizio, nei chilometri fatti per ammirare una pompa di benzina ferma agli anni 30 con la carcassa di un’auto posta di fianco ad essa, nelle chiacchierate con i locals che scelgono di aprirti la porta di casa per condividere con te un pezzo di storia. In Italia la Route 66 la conosciamo come la strada della libertà, delle insegne al neon e delle decappottabili. È vero. Ma per metà della sua storia libera non lo è stata per tutti, e questo da noi non lo racconta quasi nessuno. Volevo raccontarla senza scegliere quale parte tenere» (Corrado Parlati)

«La cosa più importante, sulla Route 66, è: non preoccuparti. Non puoi vederla tutta. Percorrila, incontra le persone, vivi la Route 66, lasciati trasformare dalla Route 66, e goditi l’avventura» (Jim Hinckley)

«La Route 66 per me significa “Americana”, l’America di ieri, significa libertà e rappresenta per me ciò su cui è stata costruita l’America» (Mirna Delgadillo)

MentiSommerse.it è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli Nord (n. 652/2024), fondata e diretta da Corrado Parlati. Rock or Dust è il suo format dedicato alla musica e alla cultura americana.

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