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NAPOLI – In Italia mediamente 16 milioni di uomini ogni anno pagano per il sesso e il 70% ha famiglia ed è sposato. Tra questi 1.261.097 nel 2019 si sono collegati ad Escort Advisor almeno una volta dalla Campania.

Sempre in Italia circa 120 mila prostitute lavorano solo online. Di queste molte in Campania: nel 2019 in media ogni mese sono state 2223 le escort a pubblicare annunci sui siti di settore. Questo fa della Campania la sesta regione per presenza di professioniste del sesso in Italia, situazione che non è variata nel 2020 nonostante il Covid-19.

Questi numeri hanno ispirato la giornalista Maria Giovanna Maglie nella stesura del libro da ieri in libreria: Puttane. Il mestiere più antico del mondo ai tempi di internet e del Covid (Piemme).

Perché questo libro proprio ora?
Perché con il Covid-19 il sesso a pagamento si è fermato per poi ripartire sotto nuove forme e così continuare ad esistere: il contatto umano fa paura eppure il settore resiste e si adatta. Maria Giovanna Maglie ci spiega il perché e il come è cambiato nella storia fino ad oggi.

Perché c’è la necessità di mettere in luce le zone d’ombra di uno dei settori dai numeri più alti nel mondo per partecipazione e giro d’affari, soprattutto in Italia. L’autrice ci spiega il risvolto politico ed economico.

Perché in Italia la prostituzione è legale ma non regolamentata e per l’ipocrisia generale va bene così. Intanto però le professioniste del sesso rimangono in bilico senza tutele. La giornalista lo racconta attraverso le voci vive delle escort intervistate.

Puttane è viaggio-inchiesta nella prostituzione 2.0 che pone una domanda oggi attuale: come si evolve il settore del sesso a pagamento con il distanziamento sociale?

Stando ai dati del sito Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, riportati dall’autrice, i clienti delle escort fanno meno attenzione al prezzo e sempre più alla sicurezza e alla professionalità. Ciò attraverso le recensioni, che Maria Giovanna Maglie scopre come ultima innovazione del settore: più di 180 mila attualmente online sul portale analizzato. Ecco perché subito dopo il lockdown dal 4 maggio le visite giornaliere al sito Escort Advisor hanno subito un rialzo del 27%” con picco di accessi record persino il 12 ottobre scorso.

Il mancato riconoscimento delle lavoratrici del sesso, “imprenditrici” che liberamente hanno scelto di fare del loro corpo una professione, è uno degli argomenti specifici, come la messa in luce dell’esercito delle invisibili vittime di tratta.

Un’inchiesta di straordinaria attualità e schiettezza che scardina le ipocrisie e non dimentica le donne che hanno fatto la storia (anche) vendendo il proprio corpo: cortigiane, spie, fini diplomatiche, imperatrici, imprenditrici, perfino una santa. Tutte puttane, in attesa, oggi più che mai, di un riconoscimento straordinario: poter pagare le tasse.

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29/10/2020 17:03

Ma la prostituzione in Italia è già tassata; questo ai sensi dell’articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con le Sentenze n. 10578/2011, 18030/2013, 7206/2016, 15596/2016, 22413/2016 e dalla Corte Costituzionale con Sentenza 141/2019. Il Codice relativo è 96.09.09 “Altre attività di servizio per la persona non classificabili altrove”.
Cosa aspettano i sex workers ad aprire la partita IVA e pagare le tasse in merito, rilasciando la ricevuta fiscale ad ogni rispettivo cliente?