NAPOLI – Mercoledì 7 giugno, alle ore 20,15, nuovo appuntamento in Villa Pignatelli della rassegna 2023 promossa dal “Maggio della Musica” e realizzata in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania. Un concerto particolare che vedrà protagonista il pianista Andrea Rebaudengo eseguire, per la prima volta a Napoli, il ciclo delle 36 variazioni per pianoforte intitolate The People

United Will Never Be Defeated! scritte dal musicista Frederic Rzewski nel 1975, due anni dopo il sanguinoso colpo di Stato che portò Augusto Pinochet a diventare dittatore del Cile.

Il ciclo di variazioni sul tema della canzone popolare cilena rappresenta un capolavoro di romanticismo moderno e Rebaudengo, solista di rango e colonna dell’ensemble Sentieri Selvaggi, è tra i pochi interpreti di oggi all’altezza di proporlo. Un concerto importante che amplia le prospettive di ascolto e ribadisce la funzione sociale e politica, nel senso migliore del termine, della Musica.

Il concerto viene presentato nel cinquantesimo anniversario del golpe cileno.

PROVA APERTA AGLI STUDENTI

Il Maggio della Musica, in considerazione dell’importanza di questa proposta sotto il profilo musicale e non solo, ha scelto di aprire la prova mattutina del concerto al pubblico degli studenti. Andrea Rebaudengo dialogherà con Stefano Valanzuolo e racconterà la storia del pezzo, svelandone la costruzione in un dietro le quinte inedito e appassionante. Si comincia alle 11 e l’ingresso, per giovani e studenti, è gratuito.

Andrea Rebaudengo

È nato a Pesaro nel 1972. Ha studiato Pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e Composizione con Danilo Lorenzini.

Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993.

Ha suonato per le maggiori istituzioni concertistiche italiane: il Teatro alla Scala di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Ravello Festival, il Bologna Festival, il Ravenna Festival. Si è esibito in tutti i paesi europei, oltre che in Canada, Stati Uniti, Colombia, Argentina, Russia, Uzbekistan ed Emirati Arabi.

Ha suonato come solista con numerose orchestre e ensemble, tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino, gli Ottoni della Scala.

Il suo repertorio spazia da Bach ai giorni nostri, con una particolare predilezione per la musica scritta negli ultimi cento anni.

È Il pianista dell’ensemble Sentieri selvaggi, con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, “Bang-on-a-can Marathon” di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MITO, Biennale di Venezia, I Concerti del Quirinale presentando molte prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Julia Wolfe, Mark-Anthony Turnage, Luca Francesconi e Ivan Fedele.

Suona in duo pianistico con Emanuele Arciuli, in duo con la violista Danusha Waskiewicz, con l’oboista Fabien Thouand, con la cantante Cristina Zavalloni, con il percussionista Simone Beneventi, ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia. In “Solo Goldberg Improvisation”, spettacolo con Virgilio Sieni, Rebaudengo esegue le Variazioni Goldberg di Bach. Come solista ha inciso per Stradivarius (Stanze/Miroirs) e Bottega Discantica (All’aria aperta), con Sentieri Selvaggi per Deutsche Grammophon (Le Sette Stelle) e Cantaloupe Records (Child, ACDC, Zingiber), con Danusha Waskiewicz per Decca (Songs for viola and piano), con l’Altus Trio per Limen (Schumann-Donizetti), con Cristina Zavalloni per Egea (Tilim-bom), con Simone Beneventi per Stradivarius (Duals).

Insegna al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e tiene un seminario al Conservatorio di Lugano.

Frederic Rzewski (1938 – 2021)

Trentasei variazioni sul tema della canzone popolare cilena “El pueblo unido jamás será vencido!”

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