NAPOLI – Grande interesse presso la casa editrice Homo Scrivens per la presentazione del libro “Libertà e Solitudine”, scritto da Pino Tartaglia. Presentato anche ad Aversa presso il Palazzo Cascella, il testo dello psicologo e psico-terapeuta, specializzato in psicosomatica e psicoterapia a mediazione corporea, conduce tutti nel mondo della psico-energetica e verso la conoscenza del proprio essere coniugando mente e corpo attraverso un processo trasformativo di evoluzione del quale molti hanno paura. La differenza tra eros e amore? La risposta è tra le pagine del libro. Ma non solo. Pino Tartaglia nel suo lavoro descrive la vita, quella vera fatta di sentimenti, di emozioni, di sensazioni e anche di sofferenza. La vita non è chiudere l’anima in una gabbia ma lasciare andare tutte le vibrazioni del nostro corpo per vivere in totale serenità il viaggio verso l’Amore. Libertà e solitudine narra di storie vissute delle quali alcune lo stesso autore è stato testimone. Diciotto capitoli in cui è strutturata l’opera – ognuno con un racconto ed un emisfero emotivo da rivelare – riflette l’anelito al cambiamento, ma superando la pretesa che quel senso di completezza-maturità sia unilateralmente proiettato dall’esterno, dal proprio partner o da cosa o chi scegliamo che sia per noi. La realtà odierna delle difficoltà di coppia, le crisi matrimoniali e le separazioni dolorose e violente, gli “innamoramenti da fuga” e gli alibi forniti dall’abuso delle nuove tecnologie (internet ed i social networks) testimoniano di come siamo sempre di più “separati” nella mente, nel cuore, nel corpo e nell’anima. Dietro ciascun nome si spalancano interi universi: la vita di Marta che scivola via come un cronometro, oscillando tra desideri di vita e sogni di libertà che ne compensino il vuoto affettivo. Sirio, un’identità sospesa tra i due sessi, specchio dell’ “incoerenza” di un’anima ferita da un’educazione familiare rigida, una personalità che vuole essere libera da qualsiasi vincolo di genere. Luigi cosiddetto “il mentale” la cui frase preferita è: “occorre farsi carico di…” fino ad arrivare al Sig. Psicosigaro, un individuo che lascia dietro di sé una nuvola di solitudine dall’odore invasivo ed asfissiante che tiene volutamente alla larga chiunque tenti un confronto con lui. Queste e molte altre storie, diverse tra di loro, anche se indirizzate verso una rotta unica ed incontrovertibile: la ricerca di una dimensione superiore di saggezza. Allievo di Aldo Carotenuto, con esperienza individuale e di gruppo sotto la guida di Federico Navarro e di Alexander Lowen, Pino Tartaglia, si occupa di psicologia-psicoanalisi della musica, psicologia del suono e psicologia dell’arte.

Lascia una recensione

  Subscribe  
Notificami