TORRE ANNUNZIATA – Nella suggestiva cornice di RenaNera Beach inKnot Edizioni presenta
“Il Paese dei Gesti Dimenticati”  di Valeria Da Pozzo, illustrato da Roberta Miele.

Un racconto simbolico capace di arrivare a grandi e piccini che svela il potere dei piccoli gesti

 

Valeria Da Pozzo è una giovane scrittrice originaria di Torre Annunziata. Con Il Paese dei Gesti Dimenticati, pubblicato da inKnot Edizioni, giunge alla sua prima prova di narrativa in forma di romanzo.

È l’esperienza della maternità la primaria fonte d’ispirazione della scrittura dell’autrice, ma non nella più comune delle accezioni. Il Paese dei Gesti Dimenticati raffigura lo sguardo di un genitore su una bambina che attraversa un periodo storicamente unico e triste che funge da motore all’azione. Il libro narra una storia fantastica e immaginifica.

 

La protagonista, Aurora, è una bimba che non riesce a capacitarsi di come il mondo si sia ammalato e che per guarire abbia dovuto mettere al bando gli abbracci. Non le bastano le spiegazioni della sua mamma e del suo papà, e per comprendere davvero cosa stia succedendo deve confrontarsi solo con sé stessa, con le sue emozioni e con i suoi timori. Parte così, insieme alla figura amica del mostro delle sue paure, per un viaggio onirico verso il paese dei gesti dimenticati, alla ricerca di quel gesto che abbiamo sempre considerato eterno: gli abbracci, appunto. Nella sua avventura, Aurora si districa tra personaggi unici e irresistibili, che faranno affiorare nel lettore ricordi e sentimenti, sorrisi e nostalgie. Attraverso gli occhi curiosi e incondizionati di una bambina, l’autrice ci regala una lettura lucida e in un certo senso rasserenante dei nostri tempi, che mai come prima hanno tirato fuori da ognuno di noi il lato più profondo. Non ci sono buoni o cattivi, ci sono solo le emozioni che ci governano. Torneranno gli abbracci? Chissà! Non resta che leggere il libro per scoprirlo.

Un piccolo grande romanzo, illustrato con le immagini eleganti e intense realizzate da Roberta Miele, una lettura per ragazzi, certo, ma non solo, che offre l’occasione di tirare fuori e guardare in faccia le nostre emozioni, in una carrellata di immagini cariche di iconografia e memoria, che faranno ridere e sognare.

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