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NAPOLI (di Federica Colucci)- Quello del giornalista è un mestiere stressante, snervante, difficile. Lo sa bene (e grazie all’alcool lo rende più sopportabile) Jacopo Fernandez, a metà tra “l’ultimo” e “l’uomo qualunque”, protagonista del romanzo di Antonio Di Costanzo “Scrivo solo dopo il rum”.

​L’identikit dell’autore la dice lunga: q

uarantacinque anni, abruzzese,

​ giornalista de La

 Repubblica, Di Costanzo firma il terzo episodio di una trilogia che vede come protagonista il suo “pennivendolo beone” in un universo costellato di personaggi a tratti grotteschi (come il padre del protagonista spacciatore di marijuana o il senzatetto che vive nella macchina del protagonista stesso), che si muovono in una Napoli che assume connotati paradossali.

Il libro “Scrivo solo dopo il rum” è stato scelto come terzo approfondimento da Libri Market, la piattaforma digitale per l’acquisto e la vendita di libri lanciata lo scorso dicembre dall’imprenditore Corrado Matacena. È il terzo appuntamento della rassegna “Incontro con l’autore” e si terrà giovedì 15 marzo presso il Museum Shop & Bar di Largo Corpo di Napoli. A discutere del romanzo con l’autore sarà il direttore operativo di Livecode Enrico Parolisi.

La rassegna prevede altri due appuntamenti: dopo due settimane arriverà l’incontro con Rosa Alvino e Ivan Fedele (“Non avrai altro Dio all’infuori di Claudio”) e ad aprile si chiude con Marco Perillo (“101 perché di Napoli che non puoi non sapere”). Gli organizzatori fanno sapere, però, che in cantiere c’è già una seconda rassegna con quattro appuntamenti confermati e che sono pronti a portare lo stesso format nelle scuole.

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