NAPOLI – A fine anno 2019 è stato pubblicato il libro “Mezzogiorno in Progress. Non siamo meridionalisti”, che è stato presentato al Parlamento Europeo il 5 febbraio del 2020. Il libro ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui una menzione speciale nell’ambito del premio Sele D’oro e il Premio Marzani.

Il libro, edito da Rubettino, è stato promosso dall’Osservatorio di Economia e Finanza (OBI), presieduto da Salvatore Matarrese, e curato da Francesco saverio Coppola e Antonio Corvino. Un libro corale che ha visto la collaborazione di circa 30 autori e trenta intervistati per una valutazione sistemica della situazione del Mezzogiorno. Dal momento dell’elaborazione vi sono stati una serie di shocks sanitari ed economici, pertanto si è avvertita la necessità di coniugare le diverse elaborazioni contenute nel libro raccordandole con le nuove realtà, ma anche con gli interventi previsti a livello europeo come il Next Generation. Già a maggio 2020 partendo dalle elaborazioni del libro e con la collaborazione dei diversi autori è stato approntato un primo piano strategico dal titolo “il Miracolo prossimo venturo dell’Italia? Passa dalla locomotiva Mezzogiorno”. dove il futuro è costruito sulla implementazione e raccordo di sei piattaforme: produttiva, logistica, scientifica/culturale, finanziaria e creditizia, della conoscenza, della coesione sociale.

L’Europa , come noto, con una inversione di visione ha promosso e deliberato nel 2020 interventi finanziari denominati Next Generation per 750 miliardi di euro per contribuire alla ripresa dell’Europa e dei singoli Paesi. A questi si aggiungono i fondi del MFF (multiannual financial frame) per 1100 milardi da ripartire in 7 anni a livello europeo Per l’italia sono stati deliberati come Next Generation 209 miliardi da investire in progretti che permettano al paese di ripartire e di risolvere le disparità regionali, nell’arco di sei anni. A questi si aggiungono i fondi nazionali e regionali, i fondi della coesione (FESR,FES ecc). Sul tavolo dello Stato italiano e delle Regioni a partire dal 2° semestre 2021 vi sarà una portafoglio abbastanza pieno, anche se cadenzato nel tempo, il problema resta l’equa ripartizione, la redditività sociale, l’effetto moltiplicativo, l’efficienza della spesa ai fini di utilizzarli al meglio. Il Governo ha
predisposto un PNRR ( Piano di ripresa e resilienza) basato su tre assi digitalizzazione e innovzione, transizione ambientale, inclusione sociale. L’ultimo piano approvato il 14 gennaio 2021 (governo Conte) è stato approvato senza una visione condivisa e pianificata soprattutto con le giovani generazioni, che dovrebbero essere i destinatari principali degli interventi.Il Governo Draghi partendo dal PNRR precedente stilerà un nuovo piano da presentare a livello europeo entro il 30 aprile 2021. Non sono chiare per il momento le diverse complementarietà fra i diversi fondi disponibili e il ruolo che il sistema bancario potrà svolgere in sinergia con i piani di sviluppo. Nell’ambito del programma “Erasmus delle idee” lanciato da A.I.M (Alleanza Istituti meridionalisti) l’Osservatorio di Economia e Finanza, ha deciso di utilizzare il libro come un cammino dove i divesi capitoli costituiscono le pietre miliari della strada di un possibile sviluppo del Sud. Pertanto si è pensato di trasformare il libro in un serial sul Mezzogiorno con incontri , tramite web, di discussione quindicinali. In ogni incontro i diversi capitoli del libro diventano scenegiatture di un racconto che attraversa il Sud del Paese in un percorso ideale verso l’Europa e verso il Mediterraneo. Gli incontri si svolgeranno parallelamete all’avanzare del recovery plan e del PNRR e costituiranno insieme all’Osservatorio, organizzato dall’OBI, sulla gestione del PNRR, un termometro concreto della ripresa.

Il 16 febbraio è stato presentato l’iniziativa e il programma degli incontri.

Il primo incontro si è avuto il 18 febbraio sui temi dell’Università, della Ricerca, dell’innovazione tecnologica. Di seguito il programma delle iniziative:

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