NAPOLI – Quando si parla di Guarattelle la mente si collega immediatamente all’antico teatro dei burattini napoletano, dove tra le figure più utilizzate vi era Pulcinella, la maschera tipica e simbolo di Napoli.

I Lab081, nello scegliere questa parola per descrivere il loro album, hanno voluto utilizzare a modo loro alcune caratteristiche della tradizione classica.

In quest’occasione Pulcinella (Napoli), non è il solito burattino che conosciamo, intento nel dare e ricevere bastonate dai suoi antagonisti in scena, bensì è il burattinaio, colui che muove tutto, colui che decide, colui che anima.

I suoi burattini sono invece i 9 personaggi descritti nelle 9 canzoni, tutti apparentemente diversi tra loro, per età e contesto sociale e con alle spalle le scenografie più particolari che vanno da una delle tante città dell’Italia Settentrionale, al bancone di un locale sino ad una barca in mezzo al mare.

Nonostante tutte le differenze che presentano i personaggi raccontati dalle Guarattelle dei Lab081 sono più vicini di quanto sembri. In ciascuno di loro c’è la speranza di sovvertire un destino che si presenta come antagonista bastonatore, la voglia di non prendersi troppo sul serio ma di ironizzare su tutto ciò che li circonda, l’amore per la propria Terra che ne condiziona fortemente l’approccio al quotidiano e alle sue difficoltà.

‘E Guarattelle è il compromesso tra teatro e musica, è l’abbraccio di un mandolino ad un sintetizzatore, è una Napoli giovane che sconfina senza dimenticarsi delle proprie origini, è la giusta “miscela” tra la tradizione e il nuovo. 

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