La Melodia della Rinascita: Quando la Musica Guarisce l’Anima

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Napoli- di (Vania Fereshetian)

Nel cuore di una città dove le note danzano nell’aria, un giovane ragazzo si è trovato ad affrontare uno dei periodi più bui della sua vita. Con il peso del mondo sulle spalle e il cuore intriso di tristezza, ha trovato rifugio nella musica, un’antica amica che gli ha offerto conforto quando il mondo sembrava crollargli addosso.

Nessun dolore è eterno, e così anche il giovane protagonista di questa storia ha imparato, ha trasformato il suo dolore in melodie struggenti, lasciando che la musica diventasse il suo compagno di viaggio attraverso le tenebre.
Tra le note dissonanti della vita, ha trovato la chiave per risorgere, per rialzarsi più forte di prima. Ma non era solo la musica a sostenerlo; accanto a lui c’era un amico Nicolas Varriale, uno che di musica se ne intende, un compagno di serate trascorse a parlare, uno che è restato mentre gli altri fuggivano.  Insieme, hanno dimostrato che la vera amicizia è come una sinfonia perfetta, capace di sostenere e guidare anche nei momenti più difficili.

E così, con il suono della musica a far da colonna sonora alla sua rinascita, il giovane ragazzo ha superato le tempeste della vita, aprendo le ali verso un nuovo giorno pieno di speranza e promesse.

Dopo aver sentito il brano in anteprima di Vincenzo Giannetti, in Arte  RealEnsu, capisco subito del forte potenziale racchiuse in quella melodia e in quelle parole, mi rendo conto che il brano ci racconta uno spaccato di vita, una “storia” che vale la pena raccontare e far ascoltare ai più giovani, l’alto impatto educativo dovrebbe essere preso come esempio: la musica che aiuta, che consiglia, che ti sprona a migliorare a non sbagliare.
Vincenzo è contento ed onorato di raccontare di lui attraverso un giornale, ma mi dice che sta lavorando e non ha molto tempo. Non mi perdo d’animo e gli chiedo di scrivere ciò che secondo lui vale la pena far sapere a chi poi ascolterà questo pezzo.

Così lui dopo poco mi scrive: “Ho pensato a ciò che mi potevi chiedere”
E comincia:

“COM’E’ NATA QUESTA CANZONE?

Ero in camera, di notte sulla mia scrivania un foglio e una penna, mentre dal cellulare cercavo un beat su Youtube… come succede ormai da 6 anni a questa parte, perché, sapete, la prima volta che ho messo una penna su un foglio per scrivere dei versi per una canzone è stato sei anni fa.

Trovo questo beat che mi colpisce fin da subito, mi rapisce e comincio a scrivere, ricordo anche che mi sono emozionato quella sera perché ho scritto cose che probabilmente non ho mai detto a nessuno, come se avessi rivissuto tutti quei momenti quella notte, ricordi anche legati all’infanzia o comunque risalenti ad anni e anni fa.

COME NICOLAS È ENTRATO A FAR PARTE DEL PROGETTO?

Avevo ormai quasi completato la canzone , mixata e masterizzata e stavo facendola ascoltare agli amici e alle persone del quartiere,  per me era pronta! Non immaginavo ancora tutto quello che sarebbe successo dopo, anche perché nella canzone c’erano delle parti vuote in cui suonava solo il beat. Vedo Nicolas e penso “ora gliela faccio ascoltare”, gli passo le cuffiette e schiaccio play.

Ricordo chiaramente che Nicolas dopo circa qualche minuto di canzone comincia a tremare, quella era adrenalina… avevo sbloccato qualcosa in lui, qualche ricordo, forse.

Si toglie le cuffiette e mi dice: “Bro , è top, ma ci sono delle parti vuote che potresti riempire, se permetti, vado a casa e vedo che riesco a fare”  Io, gli diedi subito esito positivo.

Ricordo che dopo qualche ora Nicolas mi inviò una nota vocale fatta dal telefono,  si trattava della prima bozza ufficiale di “M’AGGIR ARET”, ma nessuno dei due lo sapeva ancora!

Da quel messaggio vocale capii che quella canzone doveva uscire il prima possibile, tutti dovevano ascoltare e provare quello che io avevo provato in quel momento!

QUAL È IL MESSAGGIO CHE VUOI TRASMETTERE CON QUESTA CANZONE?

Questi sono momenti che io ho vissuto veramente, nella vita reale.
Non è un singolo momento, sono più situazioni.

È stata scritta sottoforma di lettera, una lettera che io in quel momento stavo scrivendo ad un amico.

Il mio intento è anche quello di far sentire meno soli chi si rifugia nella musica, gli ascoltatori che si rispecchiano nelle parole che sentono. E, come nella parte finale, incitarli a non mollare quando la noia li assale, quando i problemi ti affollano la mente e tu cerchi solo “palliativi” per dimenticare i guai, quella vita che ti va stretta. La noia, il non sapere come affrontare, quel senso di vuoto e di solitudine bastardo che ti porta a fare cose di cui  in futuro ti pentirai. Mi sento di dire: non mollare fratè, non mollare mai!

COSA PENSI DELLA MUSICA?

La musica mi ha salvato.

È vero , ho 26 anni , ma senza musica non mi ci immagino in  questo mondo.

Quando produco musica mi sento vivo, scatta qualcosa in me che poi si ripercuote anche sulle persone che mi sono attorno, in questa canzone sono state coinvolte davvero tantissime persone, persone con cui condivido una passione e questo ci ha avvicinati, è fantastico! Questa è la musica per me.

In un periodo della mia vita in cui non mi rendevo conto che sbagliavo, la musica mi ha preso per mano e mi ha riportato sulla retta via”.

Poi, Real Ensu conclude mandandomi il WhatsApp. Leggo, rimango per qualche minuto sospesa con l’emozione in gola, percepisco tutta la bellezza delle sue parole della sua anima, riascolto il pezzo
“M’AGGIR ARET” capisco di essere stata fortunata ad avere avuto il privilegio di ascoltarlo prima di tutti: voi, non perdetevelo!  “FUORI il 20/07 alle  ORE 00.00  su tutte le piattaforme digitali.

 

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3 COMMENTI

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Vincenzo crisalide
18/07/2024 22:26

Bellissime parole complimenti, vai avanti che c’è lai dentro un abbraccio è forza Giannetti

Ciro
23/07/2024 23:39

Complimenti un bel pezzo musicale. Forza!!!! Avanti cosi!!!!!!!
Non avevo dubbi sulla bravura.

Ciro nappi
23/07/2024 23:40

Complimenti un bel pezzo musicale. Forza!!!! Avanti cosi!!!!!!!
Non avevo dubbi sulla bravura.