Un Sanremo dove manca la componente principale, ovvero quella dello show. A differenza degli altri anni, dove c’erano comici quest’anno o si canta o si fanno dei monologhi. Un festival monto lento, che, nel momento in cui la musica si ferma e si dà spazio alle parole, ecco che, la curva dell’attenzione inizia a calare. Ed è proprio in quel momento che i telespettatori ne approfittano per fare zapping. Causato anche dalla delocalizzazione delo show sulla nave da crociera e su Suzuki Stage. Tutti attendevano l’esibizione di Peppino Di Capri, che, è stata rimandata a stasera. Da ieri il pubblico è diventato il protagonista nelle votazioni e infatti, si è potuta notare la differenza tra la classifica della serata di mercoledì e quella di giovedì. Tranne per la canzone di Marco Mengoni che rappresenta la classica canzone Sanremese ed è per questo che continua a essere al primo posto, tutti gli altri hanno subìto dei notevoli cambiamenti ed è probabile che essi continueranno ancora, quindi, si corre il rischio di non trovarci più Marco Mengoni.
Anche oggi a commentare la terza serata del festival la Direttrice di Audio LiveFm – Musica e cultura Rosanna Astengo
- Buongiorno Rosanna, allora la serata di ieri è andata meglio sotto l’aspetto ritmale?
“Buongiorno Anna, a quanto pare Amadeus ci tiene particolarmente a farci fare le nottate. Un ritmo troppo lungo, nonostante la serata fosse partita bene perché alle 23.00 avevano già cantato più della metà degli artisti in gara, non capisco perché si perdono in certi passaggi.”
- E cosa mi dice invece di Paola Egonu e del suo monologo?
“In primis mi è piaciuto molto l’abito che indossava, firmato Armani. Molto semplice ed elegante. Con poco trucco, molto naturale. Ma, lo spettacolo non è cosa sua. Un monologo retorico, anzi, direi proprio che è il festival della retorica, rovinato nella serata precedente dal monologo di Angelo Duro. Per me la migliore è stata la Fagnani. Aspetto di vedere stasera Chiara Francini e poi domani la Ferragni per il gran finale”.
- E del monologo di Alessandro Siani?
“È stato elegante e ha fatto ridere il pubblico, anche se io lo preferivo quando faceva il cabaret. Sono rimasta male del fatto che non abbiano fatto un omaggio a Bacharach, spero lo facciano stasera”.
- E dell’esibizione di Gragnani, cosa mi dice?
“È la canzone che più mi emoziona, nonostante ieri l’esecuzione non fosse perfetta. Ha fatto una scelta intelligente nel fermarsi e ricantarla nuovamente, ha dato una bella lezione. Ho apprezzato due cose: il messaggio pacifista no war, questo ci fa capire di come la politica interna ed estera sia al centro del Festival e la seconda, del modo in cui il suo direttore d’orchestra l’abbia incoraggiato e sostenuto. È stata una bella scena”.
- E Giorgia invece, ha stonato anche ieri?
“Fortunatamente è andata molto meglio ed è migliorata tantissimo. Anche se la canzone non è delle migliori. Ma lei è perfetta sotto l’aspetto tecnico”.
- E di Elodie?
“Bellissima. Ha un talento favoloso e tanta semplicità”.
- Cosa pensa della canzone di Colapesce DiMartino?
“Credo che sia molto sarcastica e va a riprendere una canzone “onda su onda” (ndr.)
- Condivide la classifica?
“Parzialmente. Approvo Mengoni al primo posto, ma, mi dispiace non vedere una donna nella top five. Mi piacerebbe trovarci: Elodie e i Coma Cose che hanno utilizzato una bella strategia”.
- E degli outfit, cosa mi dice?
“Per me è sì quello di Paola & Chiara, Elodie, Mara Settai, Mengoni e Giorgia. Boccio ampiamente Levante e Leo Gassmann”.
- E da stasera, cosa si aspetta?
“Ovviamente un ritmo più veloce, considerando che è la serata delle cover e che gli ospiti ne saranno tanti. Ricordiamo Eros Ramazzotti, Lorella Cuccarini, Alex Britti ed Eduardo Bennato. Stasera canta Napoli. Domani, invece, ci saranno Gino Paoli e Ornella Vanoni”.

















