SANREMO – La seconda serata del Festival, con uno share del 55,5% e più di 11.0000.000 di telespettatori, si è aperta con un lungo applauso a Monica Vitti, un talento smisurato del cinema italiano. Una donna che non si è mai posta limiti, ha avuto sempre ragione nella sua libertà e ha sempre vinto con la sua poliedricità. Una seconda serata con tanta roba: ritorni, prime volte e scoperte.

I PUNTI FORTI DEL FESTIVAL. Super ospite internazionale Laura Pausini, con “Scatola”, scritta per lei da Madame, non solo regala al pubblico del Festival di Sanremo un’interpretazione del brano che non lascia spazio a commenti, ma porta sul palco il racconto della potenza della connessione che si può creare tra due artiste. Dopo l’esibizione di Madame sul palco della scorsa edizione del Festival, Laura le manda un messaggio per complimentarsi e un mese dopo Madame le risponde con il testo della canzone, che ha scritto per lei ispirandosi a una foto vista sui suoi social: una scatola di ricordi di Laura. Ma c’è tanto altro. “Scatola” può essere considerato il geniali teaser del film “Laura Pausini – piacere di conoscerti”, in uscita il 7 aprile in esclusiva su Amazon Prime Video. E poi arriva anche la notizia che Laura Pausini, insieme a Mika e Alessandro Cattelan, condurrà gli Eurovision a Torino. Francesca Michelin dirige l’Orchestra per Emma Marrone e la sua “Ogni volta è così”: forte, energica Francesca e bellissimo il gesto di donare i fiori all’orchestra che ha appena diretto. Altro punto forte, l’attrice Lorena Cesarini, nota al grande pubblico per il suo ruolo da protagonista in “Suburra”. E sì che ieri la co conduttrice del Festival ha brillato: Lorena è stata fortissima e intensa sul palco dell’Ariston. Lo aveva promesso e ha mantenuto la parola data: “Io vengo a Sanremo ma poi non so se dopo che ci sono stato il Festival va avanti”. Checco Zalone e la sua carrellata di personaggi, comparsi sul palco dell’Ariston in tre momenti diversi della serata con il racconto di una fiaba Lgbqt ambientata in Calabria con trans brasiliane, il rap “Poco ricco” del trapper Ragadi e il virologo Oronzo Carrisi, hanno infiammato, a più riprese, la scena.

ERMAL META A BORDO DI COSTA TOSCANA. Altro ospite della seconda serata del Festival, Ermal Meta. Per lui spazio sulla nave Costa Toscana e, per fortuna, aveva un pianoforte, così abbiamo evitato di vederlo al microfono con una base, com’è accaduto in prima serata per Dimartino e Colapesce. Però, non per voler essere a tutti i costi polemici, ma insisto sull’opportunità di metterci musicisti su quella nave. La musica sta davvero soffrendo. Entriamo nel terzo anno di concerti a rischio, una cosa ormai non più tollerabile (e mi auguro davvero di sbagliarmi). Intorno alla mastodontica macchina sanremese girano tanti milioni di euro. Investire e dare ossigeno a un’orchestra a bordo sarebbe stato più che giusto e anche più in linea con la kermesse canora: la musica al Festival è dal vivo e deve essere dal vivo in ogni luogo di Sanremo (non solo all’Ariston).

CARRELLATA SUGLI ARTISTI IN GARA. Ieri sera sono state stilate due classifiche Sala stampa: la classifica parziale (i 13 artisti che si sono esibiti in seconda serata) e la classifica generale (i 25 artisti in gara al Festival). La classifica generale la commenterò domani, aspettando e sperando in qualche sorpresa (la condivido molto poco). E, comunque, per me, nella generale, la prima posizione resta di Mahmood e Blanco. Mi soffermo, invece, su quella, parziale, di cui cambio tutto. Ed è proprio questa la bellezza e, insieme, la forza vera della musica: non dà mai spazio a un solo punto di vista oggettivo.

La musica ti permette di giocare e di viverla e sentirla come meglio credi. Ritorna sul palco del Festival di Sanremo dopo 21 anni Elisa e con “O forse sei tu” conquista la prima posizione, che ieri avrei dato a Highsnob e Hu e alla loro “Abbi cura di te”, interpretata con una carica emotiva divina, mettendo in seconda posizione Giovanni Truppi, che, con “Tuo padre, mia madre, Lucia”, ha portato a Sanremo una complessità poetica e metrica quasi inarrivabili e un messaggio fortissimo e verissimi.

Brano difficilissimo da scrivere e anche da interpretare. Poi Emma con “Ogni volta è così” (in terza posizione) seguita da Elisa (quarta posizione).

Rettore e Ditonellapiaga (per molti una scoperta) con “Chimica” sono fortissime davvero, ma a loro avrei dato un quinto posto.

In sesta posizione, per me, Le Vibrazioni con “Tantissimo” (sono lontanissimi i tempi di “Giulia” e quello che ci hanno fatto ascoltare ieri sera mi è davvero piaciuto, oltre ad aver apprezzato tantissimo l’immagine di Stefano D’Orazio stampata sulla batteria: un segno di rispetto e riconoscenza della grandezza artistica… più che un semplice omaggio). Settimo posto a Matteo Romano con “Virale”.

Ottava posizione a Irama con “Ovunque sarai”. Nona posizione per Tananai con “Sesso occasionale”.

Al tredicesimo ci avrei piazzato Sangiovanni e le sue “Farfalle”, in dodicesima Aka 7even con “Perfetta così”, undicesimo posto a Fabrizio Moro e “Sei tu”. Condivido la decima posizione di Iva Zanicchi (all’attivo 10 Festival e 3 vittorie!). Fortissima Iva!

SANREMO LIBRI E MUSICA. Lorena Cesarini sul palco dell’Ariston ha letto alcuni passaggi del romanzo “Il razzismo spiegato a mia figlia” dello scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, un dialogo tra una bambina di 10 anni e il suo papà. Il libro, uscito nel 1998, è stato tradotto in 25 lingue. Pubblicato originariamente da Bompiani, oggi compare tra le pubblicazioni della Nave di Teseo, in una nuova edizione ampliata con l’inedito “1998-2018. Il razzismo è in buona salute”. Dopo le citazioni di ieri sera, il libro è schizzato in cima alla top ten dei più venduti nei negozi on line, Amazon in testa. Francesca Michelin che ha diretto, in maniera spettacolare, l’orchestra per Emma, ci dà l’opportunità di raccontare del suo primo libro, “Il cuore è organo”, in uscita il 15 maggio per Mondadori, ma già in pre order. Sui suoi canali social, Francesca racconta che tra le pagine è nata anche “Ottanio”, «una canzone per immergervi nelle atmosfere dei protagonisti», spiega. Solo chi ordinerà il libro potrà ascoltarla in esclusiva.

E ora prepariamoci a vivere la terza serata… con tante tazze di caffè! Stasera i 25 artisti in gara al Festival di Sanremo 2022 torneranno tutti sul palco dell’Ariston e il pubblico da casa diventa protagonista con un voto che avrà il 50% del peso per la classifica. Il peso dell’altro 50% sarà tutto della giuria Demoscopica 1000, novità di questa 72esima edizione del Festival, composta da un campione rappresentativo della popolazione italiana (1000 cittadini italiani, diverse fasce d’età, differenti provenienze e diverse preferenze musicali). Per il pubblico c’è il televoto. Per la giuria Demoscopica 1000, un’applicazione predisposta per loro. Sono curiosa di scoprire le scelte della gente… d’altra parte sono quelle che hanno davvero un peso serio sul destino di un artista!

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