Napoli protagonista all’Ariston

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Il Festival di Sanremo 2026 conferma ancora una volta il forte legame tra la kermesse e la scena musicale partenopea. Nell’edizione numero 76, condotta da Carlo Conti, diversi artisti legati a Napoli portano sul palco dell’Teatro Ariston sonorità che spaziano dal rap al pop melodico, fino alla tradizione neomelodica.

Tra i nomi più attesi c’è Luchè, rapper napoletano ormai consolidato nella scena urban nazionale. Con il brano “Labirinto”  l’artista porta a Sanremo il suo stile introspettivo e contemporaneo, segnando un’ulteriore apertura del Festival verso il rap.

Il giovane LDA nome d’arte di Luca D’Alessio, figlio di Gigi D’Alessio, rappresenta la nuova generazione pop napoletana. A Sanremo 2026 gareggia in coppia con Aka7even con “Poesie clandestine”.

 

Voce storica della canzone napoletana, Sal Da Vinci torna all’Ariston con “Per sempre sì”.
La sua presenza rappresenta il ponte tra la Napoli melodica classica e il pubblico mainstream del Festival.

Tra le novità più interessanti del Festival c’è Samurai Jay, al debutto assoluto tra i Big di Festival di Sanremo. Il rapper campano nato Mugnano di Napoli porta sul palco dell’Ariston il brano “Ossessione”.

Classe 1998, Samurai Jay è uno dei profili più in crescita della scena urban partenopea degli ultimi anni, capace di fondere sonorità contemporanee e radici territoriali. La partecipazione a Sanremo rappresenta per lui un importante salto nel mainstream nazionale.

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