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Nasce “SàFF oFF”, dieci giorni di cinema a Porta Capuana

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Antonio Capuano, Cristina Comencini, David Riondino, Paolo Hendel, Nero Nelson e Ludovica Nasti sono tra i protagonisti, dal 5 al 14 dicembre, di “SàFF oFF – Take Me To Church” negli spazi del Lanificio25 a Porta Capuana, iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Altri Natali”.

Dieci serate di proiezioni gratuite, tra anteprime, classici e opere recenti di successo, talk con registi, autori, attori e operatori culturali: il fortunato format, che anima da sei edizioni il Natale al Rione Sanità, lancia una sezione per la prima volta nell’area di Porta Capuana, portando con sé la sua identità inclusiva e comunitaria. Al centro della selezione, il racconto della città, l’immaginario napoletano, l’identità, le trasformazioni urbane e il cinema del reale, per una vetrina di opere e temi che potrà attrarre cittadini e turisti. Le proiezioni sono accompagnate, infatti, da visite guidate gratuite in luoghi simbolici del patrimonio storico e culturale dell’area, da San Giovanni a Carbonara a ilCartastorie – Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, e naturalmente alle tante realtà associative che si trovano nello stesso complesso in piazza Enrico De Nicola e che lavorano per mantenere vivo questo luogo.

“SàFF oFF – Take Me To Church” si inserisce nel più ampio programma di “SàFF oFF”, promosso da Apogeo ETS e Upside Production in collaborazione con Lanificio25, Fondazione C’Entro, MUDD e Audiovisual Napoli Hub, sponsor UniCredit, che a Porta Capuana propone anche altri appuntamenti culturali, tra i quali la sezione “Pagine in Movimento” (9-13 dicembre), sostenuta dalla Regione Campania. L’edizione “oFF” nasce per ampliare l’esperienza del festival ad altre aree della città e consolidare quel modello di rigenerazione urbana e sociale dal basso che ha reso il Rione Sanità un modello riconosciuto a livello europeo.

“Con ‘SàFF oFF’ – dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – nasce a Porta Capuana un festival che mette insieme creatività, partecipazione e radicamento nel territorio. È un modo concreto per restituire centralità a un’area ricca di storia, bellezza e potenzialità, valorizzandone il patrimonio e sostenendo le tante realtà che qui operano ogni giorno. Dieci giorni di proiezioni, incontri e iniziative gratuite non sono solo un’occasione di cultura, ma un gesto di cura verso il quartiere e verso la città”.

“Napoli continua a investire nell’audiovisivo non solo come settore economico in crescita, ma come strumento di coesione, rigenerazione e visione. In questo percorso – osserva Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo – Porta Capuana è un luogo che si apre ai cittadini e ai visitatori attraverso il cinema e le storie che ci uniscono.

“‘SàFF-oFF’ è la naturale estensione del ‘Social Action Film Festival’ – spiega Andrea de Rosa, presidente di Apogeo ETS – nato nel rione Sanità di Napoli al fine di favorire l’incontro tra terzo settore e cinematografia, valorizzando le buone pratiche dei tanti enti che lavorano nel non profit attraverso il grande schermo e di generare nuovi e possibili modelli di sviluppo che adoperino il cinema e la visualità come motore propulsivo di consapevolezza e responsabilità sociale. Con questa edizione ‘oFF’, siamo felici di portare quest’esperienza in veste di rassegna in un’altra soglia urbana, Porta Capuana, spazio emblematico della storia cittadina e oggi luogo in cui si addensano sfide, attraversamenti e opportunità di rigenerazione, a trent’anni dal riconoscimento del Centro Storico di Napoli come Patrimonio UNESCO”.

La prima giornata, venerdì 5 dicembre, pone al centro proprio le sfide di Porta Capuana attraverso un piano di comunità per la rigenerazione urbana. Dopo un incontro pubblico di confronto e ascolto tra realtà del territorio, presidi culturali e istituzioni, al via i film con la proiezione di “Porta Capuana” di Marcello Sannino. Il regista sarà poi protagonista del talk “Visioni ed esperienze della città porosa” assieme a Lucariello e ad alcune associazioni del territorio.

Sabato 6 dicembre, in mattinata, inaugurazione di “XMAS INDIEMARKET 2025” con trenta espositori di artigianato artistico e pezzi unici per un mercatino di Natale molto particolare. Alle 18:30 (orario di tutte le proiezioni quotidiane) “Qui rido io” di Mario Martone: seguirà il dibattito su “Cinema e teatro: un ponte tra tradizione e innovazione” con Maria Basile, Francesca Marone e Ludovica Nasti.

Domenica 7 dicembre, protagonista con il suo ultimo film “L’isola di Andrea” è Antonio Capuano, che discuterà di “Scuola napoletana del cinema d’autore” con Giuliano Caprara, Romano Montesarchio e Alessandra Farro.

Lunedì 8 dicembre sullo schermo del Lanificio arriva “POP – Andy Warhol a Napoli” di Guido Pappadà, che parlerà poi di “Pop Culture: estetiche e racconti dell’immaginario collettivo” con Mario Pistolese e Giovanna Tinaro.

Martedì 9 dicembre sarà proposto il documentario “Festa della Musica. Un concerto lungo trent’anni” di Andrea De Rosa e Mirella Paolillo, seguito dall’incontro “Cultura è identità: sulle tracce di Renato Nicolini”. Con i due registi napoletani ci saranno Marco Staccioli, Diego Del Pozzo e alcuni tra i protagonisti delle prime edizioni della Festa a Napoli negli anni Novanta.

Mercoledì 10 dicembre in cartellone “Il treno dei bambini” di Cristina Comencini: l’autrice parlerà poi del coraggio dei piccoli attraverso storie di accoglienza e di speranza, con lei anche Riccardo Brun.

La programmazione cinematografica proseguirà giovedì 11 dicembre con “Dadapolis” di Carlo Luglio, che interverrà assieme a Dario Sansone, Nero Nelson e Francesco Filippini in un performing talk.

È anche un omaggio a James Senese, recentemente scomparso, il documentario “Nero a Metà” di Marco Spagnoli dedicato a Pino Daniele, in programma venerdì 12 dicembre. Con il regista interverranno Renato Marengo, Claudio Poggi e Lello Savonardo.

Sabato 13 dicembre in cartellone l’apprezzato esordio “Ciao Bambino” di Edgardo Pistone: seguirà il talk con il regista, Marco Adamo e Luigi Barletta.

Ultimo titolo, domenica 14 dicembre, è “Satira e Sogni – Sergio Staino si racconta” di David Riondino, che al termine discuterà con Paolo Hendel di cinema del reale come finestra sul mondo, tra parole e musica.

Di particolare suggestione la sede della rassegna: il Lanificio borbonico, come è noto, è uno degli ultimi esempi di archeologia industriale nel centro storico di Napoli. Nata nel 1824, la celebre fabbrica di divise militari per il Regno delle Due Sicilie, la cui attività si arrestò con l’Unità d’Italia, occupava parte del complesso monastico di Santa Caterina a Formello. “Il Lanificio25 compie vent’anni e festeggia con due importanti eventi, realizzando un ponte ideale tra Porta Capuana e la Sanità. Dieci giorni di proiezioni e dibattiti – aggiunge Franco Rendano, che ospiterà la manifestazione al Lanificio25 – che aggiungono un altro tassello nel percorso da noi intrapreso per la rigenerazione urbana e sociale di questo splendido quartiere, ricco di arte e tradizioni. L’altro evento è, come vent’anni fa, il lancio del bando per artisti “Porta Capuana Gateway”, strumento capace di attivare nuovi immaginari urbani e di rafforzare il dialogo tra creatività contemporanea, territorio e comunità”.

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