NAPOLI – Al Nuovo Teatro Sanità doppio appuntamento con la rassegna Percorsi Contemporanei, realizzata da ntS’ insieme a Mutamenti / Teatro Civico 14 di Caserta, con il supporto del Teatro Pubblico Campano. Sabato 7 maggio ore 21.00 va in scena Non abbiate paura – Grand hotel Albania di Francesco Niccolini, interpretato da Luigi D’Elia, con le musiche di Claudio Prima, testo di teatro civile che racconta quello che accadde nel marzo del 1991, quando in tre giorni ventimila cittadini albanesi in fuga dal loro paese sbarcarono a Brindisi in cerca di una nuova vita; l’8 maggio (ore 17.00 e ore 20.00) sarà la volta di Real Heroes di Mauro Lamanna, Juan Pablo Aguillera Justiniano, una performance itinerante e immersiva nel quartiere Sanità (con partenza dalla Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi), per soli 25 spettatori, che fa uso di dispositivi audio 360 e virtual reality per raccontare la storia di due padri costretti a separarsi dai loro figli. Costo del biglietto 12 euro. È necessaria la prenotazione al 3396666426 oppure all’indirizzo e-mail info@nuovoteatrosanita.it

Non abbiate paura – Grand hotel Albania racconta la storia del tragico naufragio avvenuto nel marzo del 1991 a seguito del quale, nell’arco di tre giorni, ventimila cittadini albanesi in fuga dal loro paese sbarcarono a Brindisi. Ad accoglierli in una città povera, schiacciata dalla disoccupazione, dall’illegalità e da uno stato assente, circa ottantamila abitanti che diedero vita ad una catena di solidarietà senza precedenti. La cronaca di quei giorni si fonde con lo sguardo e i ricordi di Luigi D’Elia, nato e cresciuto a Brindisi, formatosi come artista e attivista nella sua città. «Non abbiate paura – spiega Francesco Niccolini – è un racconto rivolto a coloro che stavano da questa parte del mare, per non dimenticare quello che accadde allora… per una medaglia mai data e soprattutto per un incontro inimmaginabile: quello fra i cittadini brindisini e più di ventimila albanesi. Quella dello sbarco del marzo ‘91 è una storia pugliese tra le più belle per dignità e umanità e che più vale la pena di ricordare soprattutto in questo mondo così disincantato».

Real Heroes è una performance itinerante e immersiva, che racconta le vicende di due padri, uno italiano e l’altro cileno, costretti a separarsi dai loro figli per amore, per dovere, ma soprattutto per resistenza. Gianluca, dopo aver perso il lavoro ed essersi separato dalla moglie, per garantire a suo figlio una vita felice e serena, è costretto a vivere in macchina. Quel luogo, la sua automobile, diventa per padre e figlio il posto più intimo e magico che esista. Sebastian invece è un padre a cui la polizia segreta della dittatura di Pinochet ha sequestrato i figli a causa delle sue lotte da attivista. Così decide, per farli liberare, di cospargersi di benzina e paraffina e, infine, di darsi fuoco, sul sagrato della cattedrale della sua città.

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