NAPOLI – Neanche il Covid-19 può fermare la bellezza e la creatività. Iniziato nel 2019, interrotto a causa della pandemia, il laboratorio di narrazione audio-visiva, condotto da Luca Lanzano e Marco Rossano presso l’Istituto Comprensivo Bonghi di Napoli all’interno del progetto “Bella Presenza”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, si è concluso con la produzione del corto “GiantHurco”. Il lavoro verrà presentato il 24 maggio alle 17:30 in un evento streaming alla presenza dell’attore e regista Marco D’Amore. Insieme a lui Duilio Giammaria, giornalista e conduttore RAI, Annamaria Palmieri, Assessore alla Scuola del Comune Napoli, Luciano Stella, produttore cinematografico, Simona Rotondi, Impresa sociale Con i Bambini, la dirigente dell’IC Bonghi Rossella De Feo e Laura Della Porta, Docente dell’Istituto, i due operatori che hanno condotto il laboratorio e i ragazzi e le ragazze della III E.

Dopo alcuni incontri di vera e propria alfabetizzazione audiovisiva, in cui hanno appreso i rudimenti del linguaggio cinematografico, studiato e discusso alcuni cortometraggi, affrontando gli argomenti trattati quali la migrazione, l’omosessualità, il bullismo, il gap tra le generazioni, i ragazzi e le ragazze della III E che hanno partecipato al laboratorio si sono cimentati nella realizzazione di una sceneggiatura e subito dopo hanno girato: chi dietro la telecamera, chi al microfono, chi ha scattato foto, chi è andato in scena.

Il corto rispecchia il loro vissuto, le loro esperienze di vita, o ciò che hanno osservato. Si compone di tre mini storie che si uniscono all’interno del quartiere Gianturco di Napoli. Un racconto per immagini che ha consentito ai ragazzi e alle ragazze di esprimersi, di dare una bella rappresentazione di sé, esorcizzando e affrontando le difficoltà che vivono nel quotidiano.

“Bella presenza è un progetto che ha messo al centro del contrasto della povertà educativa la ricerca ostinata e la valorizzazione dei talenti e del protagonismo delle ragazze e dei ragazzi, che troppo spesso rimangono nascosti da racconti solo e sempre in negativo – afferma Andrea Morniroli, coordinatore del progetto. Il corto che sarà presentato lunedì è la prova evidente che la bellezza e le capacità sono ovunque, basta saperle cercare e offrire loro possibilità di esprimersi”.

Il progetto “Bella Presenza” si caratterizza proprio per mettere al centro la “bellezza” intesa come “bussola” che orienta e illumina l’agire pedagogico educativo, consentendo, anche dentro le fragilità, per dissodare risorse e produrre convivenza e inclusione, per trovare e valorizzare la “bella presenza” nascosta sia nelle storie scolastiche e familiari e nelle individualità di tanti giovani “scartati”, sia in territori prevalentemente spiegati attraverso le loro fragilità. Dall’inizio delle sue attività, sui tre territori in cui si realizza (Campania, Piemonte e Toscana), Bella Presenza ha coinvolto oltre 4.700 minori, di cui oltre 800 con cittadinanza non italiana, 520 BES, DSA, circa 400 appartenenti a famiglie in povertà. Hanno inoltre partecipato alle attività circa 1.500 nuclei famigliari, 1.700 insegnanti e educatori, 170 operatori e 15 enti del terzo settore, esterni alla partnership.

La diretta dell’evento sarà trasmessa sulla pagina Facebook di Bella Presenza @progettobellapresenza.

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