All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, si è conclusa con la proclamazione dei vincitori la prima edizione di Pythika – Giochi Pitici, organizzata da L’Arte nel Cuore con il patrocinio del Ministro per le disabilità e il sostegno di importanti realtà del mondo culturale e imprenditoriale. La manifestazione ha fatto registrare numeri da record: 585 artisti iscritti (tra singoli, duo e gruppi all’interno dei quali è ammessa anche una componente non superiore a 1/3 di artisti senza disabilità) e 347 performance candidate. Tanti concorrenti, ma solo quattro vincitori: Michele Bisio nel canto, Ologramma Band nella musica, I Magnifici 4 nella recitazione.
I campani Giusy&Peppe, entrambi della provincia di Napoli, hanno emozionato il pubblico e trionfato nella categoria Danza.
Il vincitore assoluto della prima edizione di Pythika è il cantautore genovese Michele Bisio, già vincitore nella categoria canto con il suo brano inedito “Due”, che così ha commentato la sua disabilità: “Non è un nonostante ma è un con”. Il Premio ottenuto è la concreta possibilità di inserimento lavorativo con la produzione di tre singoli a cura dell’etichetta Joseba Label e la partecipazione al MEI di Faenza, Meeting delle etichette indipendenti, che storicamente ha visto esibirsi grandi nomi del panorama musicale.
A decretarne la vittoria due giurie, la prima composta da nomi illustri dello spettacolo, come Carolyn Smith, Fioretta Mari, il Maestro Enzo Campagnoli, Samuele Carrino e il Maestro Maurizio Fabrizio. Ad affiancarla una Giuria Critica, composta dalle giornaliste Giorgiana Cristalli, Tiziana Lupi e Cinzia Marongiu, che ha assegnato il Premio della Critica alla cantautrice romana Julia Vigliarolo con il suo brano inedito “Humans”. Julia ha commentato così la vittoria: “Non mi esibisco per la mia vanagloria ma per far tornare di moda l’essere umani”.
I vincitori avevano superato tutte le selezioni fino a raggiungere la semifinale di venerdì 10 aprile, votati dalla giuria composta da Carolyn Smith, Tony Esposito, Silvia Salemi, Raffaele Paganini, Melania Giglio e Samuele Carrino.
Tutte le votazioni si sono svolte alla presenza di Raffaele Iannicelli, Avvocato, Direttore d’orchestra e compositore, nel ruolo di Garante per la regolarità del voto.
La dichiarazione del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli
«Ho abbracciato e sostenuto convintamente Pythika perché segue le direttive della prospettiva che noi vogliamo cambiare nel nostro Paese: in ogni persona dobbiamo vedere le potenzialità senza fermarci ai limiti» – ha dichiarato il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli intervenendo alla manifestazione –
«Quello che noi vogliamo realizzare in questo percorso, da qui e per il futuro nelle politiche e nella presa in carico delle persone nel rispetto della dignità della vita, è consentire a tutti di far emergere le proprie capacità e i propri talenti, dando la possibilità anche al resto del mondo di investire in queste capacità e su questi talenti.
Questo è il ruolo delle istituzioni e della politica che deve essere in grado di individuare di investire, senza pensare che ogni cosa ha un costo. Non è un costo formare le persone con disabilità, non è un costo pensare l’inclusione lavorativa, non è un costo costruire attività che siano per tutti: è un investimento.
Potenzialità, investimenti e cambio di prospettiva sono anche le basi della riforma sulle disabilità che dobbiamo portare convintamente avanti come istituzioni. Dobbiamo passare dal mero assistenzialismo alla valorizzazione della persona con un cammino più faticoso, ma molto più importante dal punto di vista civile e della qualità dei servizi del nostro Paese».
Disabilità: il talento oltre gli stereotipi
Il progetto nato da un’idea delle fondatrici Daniela Alleruzzo, Claudia Barcellona e Susi Zanon, si ispira all’antica tradizione dei Giochi Pitici greci, reinterpretata in chiave contemporanea e tecnologica.
Protagonisti della manifestazione sono stati gli artisti con e senza disabilità provenienti da tutta Italia che si sono esibiti sul palco in prove di recitazione, danza e canto/musica con l’obiettivo di valorizzare il talento autentico e favorire concrete opportunità di inserimento nel mondo dello spettacolo, superando stereotipi e retorica.
«Con Pythika – Giochi Pitici vogliamo affermare con forza che il talento non ha barriere – sottolinea Daniela Alleruzzo, Presidente de L’Arte nel Cuore. Questa prima competizione artistica inclusiva nasce per dare spazio e visibilità ad artisti con e senza disabilità, riconoscendone il valore professionale oltre ogni etichetta.
Il nostro obiettivo è duplice: da un lato promuovere una piena normalizzazione della disabilità nel contesto artistico, dall’altro creare opportunità di inserimento nella filiera dello spettacolo. Pythika non è solo un evento, ma un passo necessario verso un’industria culturale più equa, aperta e realmente rappresentativa della società».
Special Pythika: artisti fuori concorso
A margine della manifestazione si è tenuta Special Pythika, la sezione fuori competizione, nella quale i partecipanti, provenienti da tutta Italia, si sono esibiti nelle medesime discipline e con le medesime regole di Pythika, con il solo intento di condividere le loro passioni, al di fuori della gara.
«Abbiamo fortemente voluto introdurre la sezione Special Pythika proprio per non lasciare indietro nessun artista: ognuno ha potuto esprimere il proprio talento in un contesto non competitivo ma di condivisione e unione, in cui l’arte diventa un potente strumento di inclusione e valorizzazione umana – continua Alleruzzo.
Seguendo l’esempio di quanto già avviene nello sport, vogliamo che l’arte sia un linguaggio universale capace di abbattere ogni barriera».
Pythika – Giochi Pitici si afferma così come un progetto innovativo e necessario: una risposta concreta all’esigenza di un nuovo paradigma artistico che ridefinisca il concetto di inclusione nel mondo dello spettacolo, dove il talento è l’unico vero protagonista.















