NAPOLI – Tutto pronto nello storico Istituto Denza a Posillipo, dove giovedì 18 luglio 2024 alle ore 19.00, la cantautrice Barbara Lombardi presenterà il suo primo Cd “ Regina e Strega”. «Un album il cui titolo – come spiega la stessa artista – nasce dall’omonima ballata “Regina e Strega”, nel quale esprimo l’importanza della donna collegata tra luci e ombre, bene e male, fortemente alla vita. Per il pubblico una compilation animata da otto ballate fatte di denunce e temi sociali sempre attuali, dove ognuno ci si può identificare». Ed è con queste premesse che i testi cantati e scritti da Barbara Lombardi, si sono uniti con le note e gli arrangiamenti dei musicisti Paolo Del Vecchio e Luca Urciuolo. 

«A proposito dei brani di “Regina e Strega” – hanno detto i due compositori – tutto nasce dalla pulsazione della tammorra che, mentre accompagna il testo, crea una danza magica e ancestrale, affondando le sue radici nelle origini della tradizione popolare più autentica. Proprio lì, ai piedi del Vesuvio, dove la lava incandescente incontra il mare: fuoco, terra, aria e acqua. Terra di fuoco nell’acqua salata, vapore denso che viaggia nell’aria alla ricerca di altre storie simili.

Un album, quello di Barbara, che si trasforma in un viaggio che, partendo dalla nostra Musica Popolare passa, talvolta, attraverso i profumi e i colori della musica etnica che risuona in altri posti del mondo dando cosi vita a sonorità che spesso ricordano quelle della World Music». Con i brani “Storie di vita”, “Avota sciò sciò”,  “Comm’ è bella”,  “L’altra faccia di Tambù”, “Russo e niro”, “La vita e il mare”,  “Regina e strega” e “Tambù”, a suonare con i cori di Jessica Abbruzzese, sono stati la stessa interprete Barbara ai tamburi e le tammorre; Luca Urciuolo al pianoforte e fisarmonica; Paolo Del Vecchio alle chitarre, basso e plettri; Pasquale Termini al violoncello e Francesco Di Cristofaro ai fiati. Il lavoro discografico è stato prodotto artisticamente da Sergio Priante e pubblicato dalle Edizioni MP management di Mimmo Pisano. 

«Tra storie di gioia e disperazione – ha spiegato la cantautrice Barbara Lombardi- i testi dei miei brani ora rispecchiano l’indole dei napoletani, ora, come in “Russo e Niro” si trasformano in un momento di denuncia e di riflessione nel segno dell’amore. Ancora, nel caso della ballata “Comm’è bella”, a farsi avanti è un inno alla vita unitamente alla nostalgia di non poter rimediare agli errori fatti.

A dominare su tutto è un monito contro l’invidia insieme alla voglia di donare bellezza al Creato. Ricorrendo anche a “Sciò Scio cicciuè” il famoso scongiuro popolare contro la malasorte, si arriva infine a incitare coloro che non amano mettersi in discussione e alla denuncia contro chi gioca con la vita degli altri. Costruito attorno alla tammorra, strumento a percussione di tradizione popolare campano, lo stesso contamina senza snaturare, l’essenza dell’anima dell’autrice esaltando con vibrazioni, colori,  sfumature e suoni, i profondi tratti di una dimensione mistica e multietnica».

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