rick margitza

CAVA DEI TIRRENI – Miles Davis lo volle al suo fianco nel periodo forse più lucente della sua carriera. Parliamo del sassofonista statunitense Rick Margitza che sarà in concerto venerdì 15 febbraio al Moro con un quartetto che riunisce alcune eccellenze del jazz italiano: Nico Morelli al piano, Furio di Castri al contrabbasso e Enzo Zirilli alla batteria.

Margitza imparò a suonare da piccolo grazie al nonno, uno zingaro ungherese violinista, che gli mise in mano lo strumento all’età di quattro anni. In seguito si è dilettato con il pianoforte e l’oboe prima di approdare al sax tenore. Proprio questo suo essere polistrumentista ha contribuito alla ricchezza del sound di Margitza che ha proseguito la sua formazione presso la Wayne State University, il Berklee College of Music, la Loyola University of Miami e la New Orleans University avendo tra i suoi insegnanti altri due colossi della musica come Michael Brecker e David Liebman. Nel 1988 si trasferisce a New York dove incontra il divino Miles Davis con cui divide un tour lungo un anno. Dopo un simile lancio la sua carriera si è impennata e il sax hero ha fatto registrazioni per la Blue Note collaborando con Eddie Gomez, Tony Williams, Bobby Hutcherson, Maria Schneider, McCoy Tyner e Chick Corea, oltre a firmare una decina di album da solista a suo nome. Un gigante del jazz lo statunitense, che nell’affollata scena mondiale è una delle voci più distintive e incisive del sax tenore.

Al Moro andrà in scena un jazz dal carattere universale, i quattro sapranno costruire atmosfere di ampio respiro, capaci di parlare nel tempo e lasciare imponenti ricordi in chi si pone all’ascolto.

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