Entrambi hanno operato una vera e propria Riforma, che ha mutato il corso della storia del teatro del loro tempo. La Riforma di Goldoni è risaputa. Lo scrittore veneziano abbandona il mondo delle maschere, che pure sono presenti nella prima parte della sua produzione, facendo nascere un teatro realista, che parla di persone vere dando allo spettatore l’impressione di conoscerle, con dialoghi magistrali, spesso basati su concertati di molti personaggi, che compongono delle vere e proprie partiture.
Le didascalie accurate e le battute condizionanti sono pure nei testi di De Filippo che, a differenza di Goldoni, poteva avvalersi dell’arma della concessione dei diritti di rappresentazione.
La riprova di questa analisi sta nella fortuna della drammaturgia napoletana post Eduardo. Prima di lui il teatro napoletano era famoso soprattutto per gli attori. Petito e Scarpetta scrivevano dei canovacci. Come erano canovacci i testi del grande rivale di Goldoni, ovvero il conte Gozzi. Dopo Eduardo nascono Patroni Griffi, Ruccello, Cappuccio, Santanelli, Moscato, Borrelli, Salemme e molti altri.Una vulgata assai diffusa all’epoca di Eduardo era che i suoi testi avevano fortuna grazie alla sua grande capacità attoriale. Con Eduardo sarebbero morti anche i suoi testi.
Eduardo è stato accusato di essere un autore piccolo borghese, intimistico, che avrebbe “addomesticato“la grande vitalità anarchica del teatro napoletano. Proprio in “Sabato domenica e lunedì “si diverte a prendere in giro un filodrammatico amante di Petito, ovvero quella tradizione anarchica che egli avrebbe distrutto.
Ho quindi rinunciato a video, musiche originali innovative, immagini chiaroscurali. Abbiamo realizzato uno spettacolo “chiaro“, sia per privilegiare l’efficacia dei nostri attori, quello di Eduardo è un teatro per attori, sia per la gioia di raccontare una piccola storia, fatta di tanti accadimenti, che fa pensare a Cechov e che si conclude con un sorriso, espressione poco in voga nel teatro d’arte, ma di cui personalmente sento un gran bisogno.
Dedico questa regia a mia moglie Francesca che da alcuni decenni risolve assieme a me qualche brutta domenica, come capita in ogni famiglia, facendo cominciare però con un sorriso i nostri tanti lunedì.
Orari: feriali h. 20:45, mercoledì h. 17:30, sabato 28/02 h. 19:00, domenica h. 18:00
Durata: 2 h. e 30 min. più intervallo
Prezzi: Martedì • Mercoledì • Giovedì I e II settore 33,00 € + 3,00 € prev., III settore 24,00 € + 2,00 € prev. – Venerdì • Sabato • Domenica I e II settore 38,00 € + 4,00 € prev., III settore 28,00 € + 3,00 € prev. – Under 29 20 € valido per tutte le repliche (miglior posto disponibile al momento dell’acquisto) – Ridotto enti convenzionati e Over65 34 € + 3,50 € prev., valido per le repliche di venerdì e sabato (miglior posto disponibile al momento dell’acquisto)

















