NAPOLI – Due ragazzi che hanno estrazioni sociali e ambizioni diverse si incontrano nel cuore di Napoli. La musica che gli gira intorno ha il nome e il suono di Pino Daniele. È il plot narrativo di “Pasqualino e Alessiuccia. La città che incanta” che sabato 19 novembre 2022 alle ore 20,30 inaugura la stagione teatrale 2022-2023 di Sala Assoli. Prodotto da Casa del Contemporaneo in collaborazione con il Teatro Ricciardi, il reading musicale – tributo a Daniele è scritto, interpretato e diretto da Tony Laudadio che avrà al suo fianco Ferdinando Ghidelli (chitarra), Corrado Laudadio (basso) e Almerigo Pota (tromba).
Una scelta significativa, quella di Laudadio che, giovanissimo, si è diviso tra musica e teatro prima di optare per il palcoscenico. “Ho cominciato a suonare il flauto a 11 anni e il sax a 16 – dice -. Suonavo jazz. Poi è scoppiata la passione del teatro e sono andato a studiare recitazione a Firenze nella bottega di Gassman”.
“Pasqualino e Alessiuccia” è un ritorno alle radici, una storia di amore e musica, la cui colonna sonora è costituita dalle canzoni di Pino Daniele attraverso “un racconto, un tentativo di miracolo, un canto a voce nuda: a fronna ‘e limone”.
La sfida è quella di evitare una serata di cover o di riproposte calligrafiche, i luoghi comuni intorno al più importante autore musicale degli ultimi sessant’anni di questa città. “Non è assolutamente una serata di citazioni – continua -. Il materiale sonoro eseguito per intero dall’inizio alla fine si riduce a 2-3 canzoni. Siamo nell’ambito del racconto teatrale, dell’incontro tra due ragazzi della nuova generazione immerso nelle atmosfere della musica di Daniele”.
“C’è una ricchezza enorme che vive attorno a noi tutti – scrive nelle note di regia -, un tesoro visibile, nient’affatto nascosto, che ci arricchisce persino oltre la nostra stessa volontà e di cui spesso non ci rendiamo neanche conto. È un patrimonio di bellezza composto di architettura, letteratura, paesaggi, poesia e, soprattutto direi, musica. E in particolare la musica dei nostri amori, quella che ci ha riempito l’anima”.

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