NAPOLI – Con il motto Dal Bello al Bene si apre la settima edizione di “Sette Opere per la Misericordia”, l’iniziativa dell’Istituzione secolare di Napoli, il Pio Monte della Misericordia che ancora una volta vuole rinnovare la propria missione culturale e sociale in favore delle persone e delle giovani generazioni.

Il progetto è ideato e istituito dal 2011 da Maria Grazia Leonetti Rodinò, storica dell’arte e già Governatore ai Beni Culturali ed Artistici del Pio Monte, e curato da Mario Codognato.

Hanno presentato questa nuova edizione, oggi venerdì 10 maggio, Maria Grazia Leonetti Rodinò insieme a Fabrizia Paternò di San Nicola, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Alberto Sifola, Governatore del Pio Monte della Misericordia, e Maria Cristina Antonini, docente e responsabile concorsi e bandi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

“Sette Opere per la Misericordia”, parafrasando il titolo del capolavoro di Caravaggio commissionato e custodito presso la splendida Chiesa del Pio Monte sull’Altare Maggiore Privilegiato, intende rinsaldare l’antico rapporto con l’arte contemporanea e si sviluppa in due momenti paralleli: il concorso dedicato a giovani talenti artistici con la mostra delle opere partecipanti, e l’esposizione e donazione delle opere di sette grandi artisti internazionali contemporanei che saranno presentati al pubblico il prossimo giugno. Ogni autore è invitato a realizzare un’opera ispirandosi liberamente al tema della “misericordia” e diventa protagonista di un charity event, in una coraggiosa gara di generosità.

Dal 10 maggio apre la prima fase con l’inaugurazione di una grande mostra delle opere realizzate da 23 allieve e allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli che hanno partecipato alla prima selezione del bando di concorso “Sette Opere per la Misericordia”, indetto dal Pio Monte lo scorso dicembre, per promuovere sette borse di studio.

Nel corso della mattinata, prima dell’opening, sono stati consegnati agli allievi e alle allieve dell’Accademia di Belle Arti, gli attestati di partecipazione al concorso.

Al primo piano della Quadreria del Palazzo di via Tribunali, fino al 20 giugno, saranno esposte le opere di Carmen Buonanno, Andrea Canneva, Maria D’Apuzzo, Fabrizio De Cunto, Mariangela De Nigris, Gabriella Gaeta, Ida Indaco, Carlotta Lentini, Maria Carmela Lopardo, Alessia Magri, Yuliya Marych, Stefania Navarro, Chiara Panunzio, Jessica Petrizzo, Giada Peca, Antimo Pedata, Angelo Pellegrino, Marta Perroni, Vito Polito, Graziano Riccelli, Deborah Romero, Gaia Saccone, Cristina Taffuri, e Ladifatou Traore.

Varie le tecniche prescelte dai giovani artisti partecipanti per interpretare il tema della misericordia e creare le loro opere: dalla pittura ad olio o con tecniche miste, alla fotografia e alla linoleumgrafia o la xilografia, fino ai lavori di assemblage o alle sculture con materiali vari come marmo, argilla, legno o metallo.

I giovani artisti sono stati accompagnati nel percorso dal coordinamento di Maria Cristina Antonini, che ha seguito l’iniziativa e i lavori degli studenti e delle studentesse fin dagli albori. L’allestimento della mostra, approvato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli nelle sale della Quadreria, è a cura di Vincenzo Gagliardi docente e coordinatore della scuola di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

I sette vincitori del concorso saranno annunciati a giugno e riceveranno una borsa di studio del valore di 1.000 euro ciascuna insieme al premio di un viaggio di formazione presso la Biennale di Venezia.

A giugno si entrerà nel cuore del progetto con la seconda fase.

I sette artisti internazionali, che hanno donato la loro opera per questa VII edizione e che entreranno a far parte della collezione di arte contemporanea del Pio Monte sono: Beatrice Caracciolo, Edgar Honetschläger, Andrew Huston, Mariko Mori, Carsten Nicolai, Serena Scapagnini e Juergen Teller.

L’Idea che sostiene l’intero progetto è proseguire nel percorso tracciato dai fondatori del Monte, consolidando la relazione con gli artisti contemporanei, come avveniva quattro secoli fa con Caravaggio, Battistello Caracciolo e altri maestri dell’epoca. Così, per sei edizioni sono stati invitati sette artisti internazionali a creare e donare un’opera, condividendo in questo modo la missione dell’Ente.

Dal prossimo 13 giugno le opere della VII edizione saranno allestite in una grande mostra nella chiesa intorno al capolavoro del Caravaggio, per poi trovare definitiva collocazione nella quadreria con la dicitura “Dono dell’Artista”. Ogni artista, nella tecnica espressiva che sente propria, collabora, con la propria donazione, per far conoscere l’operato del Pio Monte della Misericordia, che ha sempre avuto, sin dalla sua istituzione, un’intima sintonia con l’arte.

A distanza di oltre 420 anni, ancora oggi il Pio Monte della Misericordia si adopera, con grande dispendio di risorse e di energie, nel campo dell’assistenza e della beneficenza, mission della sua politica economica e culturale. Al servizio del proprio mandato ha messo l’intero patrimonio, immobiliare, artistico e archivistico, che acquista dunque un forte valore sociale, diventando lo strumento per poter esercitare le opere a favore delle persone e della comunità.

Nel corso degli anni l’impegno del Monte ha ampliato il suo raggio di azione partecipando a progetti formativi ed educativi in collaborazione con istituti di cultura e accademie.

Arte, solidarietà e sostegno alle giovani generazioni sono infatti i capisaldi che da oltre tredici anni ispirano il progetto Sette Opere per la Misericordia.

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