Foto_Giochi_darte

NAPOLI – Alla Basilica dello Spirito Santo, da venerdì 5 a sabato 6 maggio, l’Associazione Culturale Medea Art presenta un weekend all’insegna della musica e della danza. Venerdì 5 maggio, dalle 21, Kristina Lutsenko si esibirà in un piano recital.

Sabato 6 maggio alle 21 sarà la volta della danza con “Giochi d’arte”, uno spettacolo site – specific, nato da un’idea di Sergio Ariota e Susanna Castro, che permette ai ballerini di ‘animare’, con i propri movimenti, luoghi di grande storia e cultura come, appunto, la Basilica dello Spirito Santo a Napoli.Pianista eccezionale, Kristina Lutsenko, nata nel 1991 in Russia, ha ultimato gli studi al Conservatorio G.B,Pergolesi di Fermo. Ha partecipato a diversi concorsi ottenendo numerosi primi premi e borse di studio. Dopo il suo primo recital pianistico, tenuto all’età di otto anni, Kristina Lutsenko si è esibita in Russia, Italia, Polonia e Ucraina. In Italia continua il suo perfezionamento con maestri di fama internazionale e si esibisce in numerosi concerti, tra cui il Concerto di Beneficenza presso la Quadreria del “Pio Monte della Misericordia”, un piano recital a Ravello Festival, un piano recital presso la Chiesa della Scuola Militare “Nunziatella”.Venerdì 5 maggio, nella Basilica dello Spirito Santo, farà ascoltare al pubblico la “Sonata n.21 Op.53” di Beethoven, la “Sonata n.2- Op.22” di Schumann e la “Sonata-Fantasia n.2 Op.19” di Scriabin.“Giochi D’Arte”, programmato in Basilica per sabato 6 maggio alle 21, è uno spettacolo di danza, nato da un’idea di Sergio Ariota e Susanna Sastro, con il desiderio di abitare i luoghi d’arte con la danza contemporanea. I dipinti e le sculture rivivono attraverso il movimento dei danzatori, coreografati da Susanna Sastro, creando quadri di grande suggestione all’interno della Basilica dello Spirito Santo. Luogo di assoluta bellezza nel cuore di Napoli. L’intento è quello di creare uno spazio innovativo capace di accogliere la danza in tutti i suoi aspetti, avvicinando e coinvolgendo il pubblico che parteciperà alla performance attivamente. In una città come Napoli, museo en plein air, con ventisei secoli di storia, stratificazioni culturali, paesaggi e incroci, palcoscenico giornaliero per un popolo, una lingua, una cultura, uno stile di vita univi al mondo, uno spazio come la Basilica dello Spirito Santo può diventare strumento di comunicazione e promozione del territorio. La danza e il pubblico, l’artista e lo spettatore dialogano sempre insieme, dunque, prima, durante e dopo l’atto dell’incontro, la rappresentazione. Quello che si instaura e si evolve, tra danza e pubblico, è dunque un momento unico e magico.

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