lo_sbarco_di_Ipazia

MINORI- Promosso dall’associazione Hypatiae Arte e Scienza, il Festival dedicato alla matematica, filosofa e astronoma greca, che nel IV secolo a.C. fece della ragione umana e della conoscenza scientifica i capisaldi della propria vita, è figlio della rassegna La Luce nell’Arte e nella Scienza, che ha ottenuto il patrocinio dell’Unesco e della Società Italiana di Fisica.

Dopo aver toccato le città di Pavia, Genova e Pozzuoli, anche a Minori è sbarcata un’iniziativa per creare occasioni di dialogo tra artisti, scienziati e pubblico.«Sale la città/sale dalle sue splendide figlie/nate su queste coste frastagliate,/tra antichi splendori e nuove meraviglie.[…]». Così il poeta Rosario Lubrano, insieme alla musica del mare di Vincenzo d’Orsi, ha accolto l’arrivo della barca Hypatia, venerdì, nel molo di Minori, e l’inizio del corteo culturale con letture poetiche che hanno raccontato Salerno e la costiera amalfitana, accompagnando Ipazia, interpretata da Amalia Tullio, e il suo seguito fino al Cerchio delle guerriere, installazione artistica ideata da Marisa Vanetti, pittrice e scultrice milanese.Momenti dedicati ai racconti, alle testimonianze di pace e al dialogo multiculturale sono stati i protagonisti di sabato: storie dall’Eritrea e dall’Albania, come quelli del capo missione dell’ambasciata di Albania presso la Santa Sede, nonché poeta, Zhiti Visar, che ha raccontato storie di riscatto e di amore verso la libertà.La giornata conclusiva è stata dedicata all’Occasione della tenerezza, un percorso nato dall’Associazione Hypatiae Arte e Scienza in sinergia con APIC (Associazione di Psicologia Integrata e Complementare) per mostrare come siano possibili, anche in un universo ancora ostile alla donna, la bellezza e la cultura intese come luci capaci di squarciare le ombre, con Giovanna Ruocco, presidente del Centro Italiano Femminile (CIF), che ha illustrato l’attività che il CIF porta avanti per accogliere le donne in difficoltà.E infine matematica, geometria, lettura, pittura, disegno, scultura per i più piccoli, grazie alla preziosa collaborazione di insegnanti, artiste, scienziate e pedagoghe che hanno fatto del festival l’occasione per tutti i presenti di vivere momenti speciali.

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