NAPOLI – Da un lato l’immenso ed eccezionale patrimonio culturale, dall’altro la questione della sicurezza e l’emergenza climatica. Il governo del territorio e la difesa dai rischi ambientali richiedono professionalità aggiornate e competenze capaci di affrontare la complessità dei territori e muoversi all’interno delle normative che mirano alla mitigazione dei rischi.
Ercolano, paradigma eccezionale della compresenza di un patrimonio articolato, costituito da straordinarie valenze paesaggistiche e da una serie complessa di rischi, da quello vulcanico a quello sismico, sarà la sede dove si svolgeranno le attività della Summer School “Structures & Appearance Engineering & Architecture for Heritage Conservation”.
Nelle prestigiose sedi di Villa Campolieto e del Parco inferiore di Villa Favorita, per il quale è in corso un importante progetto di recupero della Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, dal 16 al 21 giugno, docenti e professionisti italiani e stranieri offriranno, illustrando esperienze d’eccezione, un aggiornamento su questi temi. Ciò riservato ad un gruppo scelto di giovani professionisti con l’obiettivo di confrontarsi sulle tematiche del progetto, sperimentandone sul campo applicazioni ed approcci su di un’area del Parco archeologico di Ercolano. L’occasione formativa e scientifica del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura della Università Federico II, che in quest’anno festeggia l’800esimo della sua fondazione, si lega a doppio filo con l’azione sul territorio e la più antica tradizione delle sue eccellenze del patrimonio, attraverso le sinergie con la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e lo stesso Parco archeologico – con cui c’è un protocollo d’intesa – e l’Herculaneum Conservation Project del Packard Humanities Institute.

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