Teatro Bracco, da venerdì Manuela Villa, Martufello, Nadia Rinaldi e Gianni Nazzaro

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Teatro Bracco

NAPOLI – Da venerdì 8 fino a domenica 10 marzo al Teatro Bracco le emozioni raddoppiano. Doppio spettacolo nella storica sala della Pignasecca diretta da Caterina De Santis. Si inizia con un testo divertentissimo di Donald Churchill dal titolo “L’imbianchino”, interpretato da Manuela Villa, Martufello e Nadia Rinaldi, per la regia di Claudio Insegno, mentre nella seconda parte della serata si unirà al trio già in scena Gianni Nazzaro, con il suo show musicale insieme alla Villa. Musica e comicità in un solo spettacolo.

“Il copione è di quelli esilaranti – racconta Claudio Insegno –. La vicenda prende le mosse a casa di Marta Valenti, ricca e affascinante signora dell’alta borghesia appena rientrata dalle vacanze trascorse con il suo amante. La presenza in casa di un imbianchino che deve finire un lavoro di tinteggiatura rappresenta per Marta solo una scocciatura, che la spinge con freddezza e snobismo a trattare male il povero disgraziato. Lui, Walter, è un depresso al quale il destino non ha regalato nulla e fa parte di un gruppo di sedicenti attori, persone depresse come lui, che recitano per motivi terapeutici. Mentre la signora è in attesa che suo marito ritorni da un viaggio di lavoro, irrompe in casa Gilda, la moglie del suo amante, che, decisa a vendicarsi per il tradimento di questi con Marta, annuncia che ritornerà quella sera stessa per raccontare tutto al marito di Marta. Quest’ultima, colta dal panico, si rivolge proprio a quell’imbianchino che prima ha trattato con disprezzo, e gli chiede di interpretare la parte di suo marito davanti all’altra donna”.

Testo dal grande impatto comico, “L’ imbianchino” non manca di tratteggiare anche lo spessore umano e psicologico dei personaggi, affrontando temi delicati come le paranoie e i problemi dell’uomo d’oggi. E’ un testo tutto giocato su equivoci e qui pro quo, ricco di comicità e ironia paradossale, sospeso tra il meccanismo della farsa e una cifra grottesca che sconfina nel surreale.

Spettacoli venerdì e sabato ore 21, domenica ore 18,30.

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