Teatro Bracco, dall’8 febbraio “Ce penza Mammà” con Giacomo Rizzo e Caterina De Santis

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NAPOLI – Torna da venerdì 8 febbraio il teatro di tradizione al Bracco di Napoli con “Ce penza Mammà”, una commedia esilarante firmata da Gaetano ed Olimpia Di Maio, che vede Giacomo Rizzo nel personaggio di Bernardino, applauditissimo in tanti successi del passato, a partire da quello interpretato negli anni Novanta accanto alla grande Luisa Conte e, successivamente, in scena con Rosalia Maggio.

Per questa edizione il maestro Rizzo sarà affiancato dalla direttrice del Teatro Bracco, Caterina De Santis, proseguendo così il sodalizio artistico che vede entrambi protagonisti, da tre stagioni, nella storica sala della Pignasecca, giunta quest’anno alla ventesima stagione dopo anni di chiusura al pubblicon ed abbandono.

Sulle tavole del Bracco, oltre alla collaudata coppia Rizzo-De Santis, si avvicenderanno, fino a domenica 3 marzo, gli attori della Compagnia Stabile, diretti dallo stesso Giacomo Rizzo, regista di questo grande classico del teatro di tradizione, rimodellato ed adattato alla verve di interpreti del calibro Corrado Taranto, Daniella Cenciotti e Salvatore Esposito.

Una storia di profondi sentimenti umani, quella di “Ce penza Mammà”, raccontata con leggerezza e condita da una comicità straripante.

Tutto si svolge dopo la scomparsa, prematura, di una mamma, che in giovane età lascia soli quattro figli. Margherita è la più grande e con mammà morta ci parla tutte le notti. Dall’altro mondo lei le dà consigli, le dice quello che deve fare e le raccomanda di prendersi cura della famiglia.

Geppino è pieno di debiti fino al collo, motivo dei continui litigi con la moglie Giannina e l’invadente e rissosa suocera Rachele. Bernardino, il figlio ‘nu poc abbunat’, non può rischiare di essere chiuso in un ospizio. La casa è un viavai di personaggi bizzarri e indiscreti come la pettegola vicina di casa Titina e il fioraio ipocondriaco.

Ma il fantasma di mammà sembra tornare dal passato e materializzarsi in Lauretta, figlia illegittima di Geppino, che a mammà è “tale e quale”, “due gocce d’acqua!”.

Spettacoli venerdì e sabato ore 21, domenica 18,30.

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